Ortoflorovivaismo abruzzese in ginocchio, Assoflora chiede sostegno alla Regione 

L’associazione dei produttori florovivaisti abruzzesi ha inviato una lettera all’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, e al governatore Marco Marsilio, chiedendo un supporto in ambito regionale e comunitario

Guido Caravaggio

Ortoflorovivaismo abruzzese in ginocchio, Assoflora chiede sostegno alla Regione. L’associazione dei produttori florovivaisti abruzzesi ha inviato, infatti, una lettera all’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, e al governatore Marco Marsilio, chiedendo un supporto in ambito regionale e comunitario, per reperire le risorse necessarie a ripartire.

“Le aziende abruzzesi – scrive il presidente Guido Caravaggio – sono in ginocchio per l’emergenza sanitaria. La situazione è gravissima: con il blocco delle vendite, i vivai che producono vasetteria fiorita non possono commercializzare i loro prodotti, che trovano collocazione sul mercato proprio nei mesi primaverili. Si stimano perdite dell’80% del fatturato, con ingenti somme investite nell’acquisto delle materie prime e nella manodopera. Molti operatori saranno costretti a chiudere le proprie attività ed a lasciare senza lavoro tanti collaboratori”.

Danni importanti si sono registrati anche per i produttori di piante da orto, da frutta e ornamentali, nonché per le aziende che operano nella produzione di fiori e fronde recise.

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“Oltre a queste perdite – aggiunge Caravaggio – ci sono anche i costi elevati e le problematiche legate allo smaltimento delle piante invendute, operazione necessaria per permettere di iniziare il ciclo produttivo autunnale. Le attività commerciali legate al settore vivaistico, i garden center, i vivai con vendita al pubblico, i centri giardinaggio e le rivendite agricole, stanno subendo danni per la paralisi delle vendite a privati, anche se il danno è minore perché, sospendendo gli acquisti, riescono perlomeno a ridurre le perdite”.

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