Anche Confcommercio boccia la liberalizzazione delle licenze

Dopo le forti perplessità di Confesercenti, arriva la bocciatura di Confcommercio riguardo la liberalizzazione delle licenze a Pescara: "Le associazioni di categoria sono state ignorate, ci sarà una concorrenza al ribasso che penalizzerà la qualità dei servizi"

di Redazione 28/10/2009
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    Dopo le forti perplessità espresse ieri da Confesercenti in merito alla liberalizzazione delle licenze a Pescara per bar e ristoranti, arriva la sonora bocciatura di Confcommercio.

    L'associazione di categoria, infatti, ha inviato una nota ufficiale in cui esprime la propria contrarietà al provvedimento voluto dalla Giunta comunale.

    "E' stata utilizzata una procedura anomala, che non ha coinvolto le associazioni di categoria, dirette interessate del provvedimento, forse per la paura di un confronto" ha dichiarato Miccoli del Fipe/Confcommercio.

    "Una concessione indiscriminata delle licenze causerà la diminuzione dei redditi e guadagni di tutte le attività esistenti, in un mercato già saturo, con la conseguente chiusura di molte attività. La legge Regionale riguardante le licenze stabilisce criteri ben precisi per la concessione, in base a statistiche demografiche, alle diverse zone della città ed alle attività già presenti.
    In città ci sono già un numero sufficiente di pubblici esercizi capaci di soddisfare le richieste di mercato, che, a causa della crisi e della recessione, ha subito una forte restrizione della domanda" prosegue Confcommercio.

    "Tale provvedimento potrebbe causare solo ulteriori danni ed incidere pesantemente sulla qualità dei servizi offerti, portando al fallimento molte attività già al limite della sopravvivenza" conclude Miccoli.

    AGGIORNATO ALLE ORE 15,00 DEL 29 OTTOBRE 2009


    Nei giorni scorsi l'assessore Cardelli ha annunciato l'intenzione di liberalizzare le licenze per gli esercizi pubblici a Pescara, per dare stimolo all'attività imprenditoriale cittadina, con la possibilità di creare nuovi posti di lavoro.

    Confesercenti, con il direttore provinciale Taucci, ha espresso il proprio parere in merito. "Siamo d'accordo per uno snellimento radicale nelle procedure e nella burocrazia per quanto riguarda l'apertura di nuove attività, ma vogliamo comunque tutelare i consumatori ed offrire loro servizi e prodotti di qualità. Una liberalizzazione totale rischia da un lato di creare un "far west" privo di regole e trasparenza, dall'altro di alimentare false aspettative occupazionali" ha dichiarato Confcommercio.

    servono regole chiare per evitare il "Far West"
    "Aprire e gestire oggi un'attività è una vera e propria scommessa, e chi non è esperto o preparato per gestirla rischia inevitabilmente di chiudere. Anche a Pescara questo dev'essere compreso, e per questo chiediamo la convocazione immediata di un tavolo fra le associazioni di categoria e le istituzioni locali, per definire un "piano commerciale" utile ad individuare le reali esigenze di mercato per ogni singola zona della città, frenando le nuove licenze dove c'è già una forte concorrenza, ed incentivando le aperture nelle zone scoperte" prosegue Taucci.

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    "L'elevate professionalità degli esercenti già presenti sul territorio va tutelata tanto quanto la voglia di chi vuole investire sul territorio, indirizzando i capitali nella giusta e proficua direzione" conclude Confesercenti.
    14 Feed
    Avatar anonimo di stefanocardelli

    un po di amore per la Città

    stefanocardelli:

    mi era sfuggito questo articolo e lo sto leggendo solo adesso, ma voi vi rendete conto di quello che avete scritto nei commenti. vi rendete conto delle inesattezze e delle cattiverie che avete scritto? io sarei quello che non legge e non studia? mah!!!!!!!!! allora.  questa di cui discutete è una delibera di giunta in cui si da un indirizzo amministrativo cioè quello di procedere come scelta politica alla Liberalizzazione delle licenze per la somministrazione delle bevande e degii alimenti. non si è mai parlato di liberalizzazione selvaggia ma di liberalizzazione. in quella delibera si da mandato agli uffici di procedere alla redazione di tutti gli atti necessari. dopo uno studio approfondito e dopo gli incontri con le associazioni di categoria che HANNO DATO IL LORO BENESTARE si è proceduto alla redazione della delibera da portare in consiglio comunale. bene. il lavoro è durato 7 mesi. come fate a dire che non si studia?????? in consiglio comunale la delibera ha ricevuto 27 voti favorevoli 3 astenuti e 2 non vota nti . NESSUNO HA VOTATO CONTRO. tutti hanno apprezzato il lavoro svolto. compreso numerosi comuni sparsi in italia che hanno chiesto la copia della delibera per prenderne spunto. è incredibile quello che ho letto nei commenti. sicuramente sono frutto della stessa mano. cioè di chi odia questa amministrazione con una manifesta e preconcetta voglia di farci passare come incapaci. per dimostrare che non serviamo a nulla. pazzesche le menzogne scritte . fatevi un esame di coscienza e pensate al bene della Città. ultima cosa . liberalizzazione selvaggia ??? caso mai la nostra liberalizzazione ha troppi criteri da rispettare . andate a leggere  e studiare la delibera . è pubblicata sul sito www.comune.pescara.it apri suap e vai sul regolamento somministrazione bevande ed alimenti e scaricati la modulistica.....ma per favore....a proposito de camillis ha votato a favore...

    il 28 settembre del 2010 segnala
    Avatar anonimo di renato g.

    bugie

    renato g.:

    taucci e miccoli,fatevi sentire,negli altri comuni dove la legge regionale consentiva la liberalizzazione la proposta fatta in mesi e mesi di lavoro è stata oggetto di confronti ripetuti con gli operatori,con le circoascrizioni,con la popolazione e con le forze dell'ordine,qui invece niente,hanno anche detto bugie perchè non ci hanno mai sentiti,che disonestà!

    l' 1 novembre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di vincenzo

    a tentoni

    vincenzo:

    non ci hanno capito niente,non sanno che significa liberalizzazione che dovrebbe essere chiamata in un altro modo cioe' eliminazione dei limiti numerici,queste cose vanno studiate come sta avvenendo nel resto d'italia,vanno confrontate con le organizzazioni di categoria e con i sindacati,vanno inserite in uno strumento più ampio di pianificazione urbanistica e commerciale....è proprio vero quello che si sente in giro che si muovono a tentoni senza sapere dove si trovano

    il 31 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di giovanni detto nino

    aiuto

    giovanni detto nino:

    mi appello a miccoli e taucci e anche a de camillis che ha fatto alcune obiezioni,per favore bloccate qiesta delibera,fate casino e tutto il necessario,per noi sarebbe la morte,chedo ai colleghi di farsi sentire e di prendere iniziative

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di gilberto

    ricorsi

    gilberto:

    la fipe in lombardia ha fatto ricorso contro una decisione simile del comune di milano che conteneva una proposta più soft di questa....e il tar le ha dato ragione......perchè si tace del fatto che c'è una forte dialettica in corso sull'argomento?

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di federica

    senza democrazia

    federica:

    mi sembra assurdo fare una riforma di questo tipo senza il parere delle associazioni e senza far decidere dal consiglio comunale come giustamente dice de camillis

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di angelo d.b.

    ispirazione.....

    angelo d.b.:

    non si capisce chi è che ispira cardelli....ci stiamo ricredendo forse non vuole il bene ma il male dei commercianti,,,,,prima la fiera del bestiame in corso umberto,poi la fiera dei videogiochi che ha chiuso piazza salotto,poi la sfilata a beneficio di una grande distribuzione,...... e adesso ci vuole fare chiudere definitivamnete con il far west di bar e ristoranti.....tutto questo senza aver conosciuto e studiato il sistema produttivo di pescara

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di oscar

    discutere

    oscar:

    ho letto sul messaggero che l'ex assessore al commercio de camillis ha trovato e segnalato problemi seri nella delibera perchè avrebbe dovuto decidere il consiglio comunale,mi sembra giusto che un argomento così importante sia discusso con tutti e anche con i quartieri e la popolazione

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di annalisa

    mal comune..mezzo gaudio

    annalisa:

    l'assessore cardelli comincia a fare concorrenza al suo sindaco....finora non ne ha azzeccata una!

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di gregorio

    follia criminale

    gregorio:

    come sempre se ne fregano delle leggi,eppure in regione sono amici loro.....la legge regionale dice una cosa completamente diversa,non si può fare una liberalizzazione selvaggia sopratutto in una città come pescara dove negli ultimi 10 anni c'è stato un forte disordinato incremento di queste attività.....cosa succederà di più e di peggio nel centro storico???????????

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di luigia

    senza parlare

    luigia:

    ma mi chiedo con chi ha parlato cardelli se le più grandi associazioni di categoria sono entrambe contrarie.........sa quel che fa questo assessore o crede che amministrare sia come fare spettacolo?

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di cittadini onesti

    il solito

    cittadini onesti:

    il solito "magna magna"...è piu difficile avere una licenza,che andare sulla luna...invece di pensare al futuro qui si va sempre piu indietro.

    il 29 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di gaetano

    ignoranza

    gaetano:

    in abruzzo la legge regionale del 2008 non prevede che si può fare la liberalizzazione così su due piedi,ma perchè sono così ignoranti?adesso la regione dovrebbe intervenire e spiegare

    il 29 ottobre del 2009 segnala 3 risposte chiudi
    Avatar anonimo di emanuele

    R: ignoranza

    emanuele:

    ha ragione gaetano io sono del settore,ho collaborato anche per studi specifici sulla materia e per arrivare alle liberalizzazione è necessario fare analisi accurate del tessuto economico cittadino,come prevede la legge regionale,tra l'altro dove è stata fatta la liberalizzazione sono stati eliminati solo i limiti numerici,non altri vincoli su cui in ogni caso è il comune che deve decidere.così è successo a lucca,pistoia,torino,genova ecc.

    il 29 ottobre del 2009 segnala 2 risposte chiudi
    Avatar anonimo di umberto c.

    gravissimo

    umberto c.:

    l'applicazione corretta è quella che dice emanuele,non una decisione affrettata e approssimativa come ha fatto cardelli,commettendo anche errori di forma e di procedura,senza aver sentito le associazioni,i quartieri,il consiglio comunale....io li trovo gravissimi questi errori,ma i grandi dirigenti esperti del comune che ci stanno a fare?e nessuno dice niente?

    il 30 ottobre del 2009 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di giuliano p.

    R: gravissimo

    giuliano p.:

    mi unisco a gaetano emanuele e umberto nel giudicare grave e incompetente il comportamento dell'assessore cardelli che non sa il significato della parola liberalizzazione....non è quello che lui pensa,quindi dovrebbe informarsi bene prima di sparare proposte indecorose

    il 30 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di sergio

    mazzata

    sergio:

    ARRIVA LA MAZZATA FINALE PER IL COMMERCIO A PESCARA......e tutto senza il nostro consenso,perchè non è così che si fanno le riforme,la legge bersani non dice questo tanto è vero che in tutta italia dove hanno cercato di liberalizzare ci sono molti ricorsi già vinti,si dovrebbero lmeno informare bene

    il 29 ottobre del 2009 segnala