Ex precari della Provincia licenziati: maxi risarcimento da 1 milione di euro

La corte d'Appello de L'Aquila ha stabilito che gli ex dipendenti precari della provincia, licenziati nel 2010, dovranno ricevere 10 mensilità ciascuno più le spese legali e gli interessi di mora

La Corte d'Appello de L'Aquila ha stabilito che la Provincia di Pescara dovrà risaricire con una cifra complessiva di circa 1 milione di euro i 56 ex precari mandati a casa nel 2010. Nel dettaglio, ad ogni lavoratore dovranno essere corrisposte 10 mensilità più gli interessi di mora e le spese legali.

PRECARI PROVINCIA, RESPINTO IL RICORSO

La sentenza pone fine ad una vicenda andata avanti per sette anni, dal momento in cui i lavoratori non furono stabilizzati e dunque di fatto persero il lavoro. E proprio sulla mancata stabilizzazione si è fondato il riscorso alle vie giudiziarie dei legali degli ex precari. Il Presidente Di Marco ha fatto sapere di aver avuto un incontro a Roma con il Governo per ottenere i fondi necessari al risarcimento. Non si conoscono ancora i tempi.

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Commenti (1)

  • Caro Presidente Di Marco,non serve andare a piangere a Roma per chiedere i soldi necessari al risarcimento,perchè se la corte d'Appello dell'Aquila ha dato ragione agli ex dipendenti,invece di andare a piangere a Roma per chiedere i soldi che sarebbero cmq dei cittadini italiani,dovreste aprire un'inchiesta sulle responsabilita' di chi ha deciso il licenziamento di quella gente a quei tempi e mettere sotto processo loro ed accertare eventuali responsabilita' ed eventualmente pagare le conseguenze. Troppo bello "amministrare" soldi pubblici,fare macelli e poi restare impuniti. RESPONSABILITA' OGGETTIVA PER I POLITICI. Se accertata,sono loro a dover pagare,no sempre il popoplo...