Estate 2010: in difficoltà i piccoli alberghi della costa

Solidarietà, orgoglio, belle storie, ma anche calo del turismo e crisi economica per gli albergatori che hanno dato ospitalità agli sfollati aquilani. Ecco la situazione a 15 mesi dal sisma

Siamo andati a fare due chiacchiere con alcuni direttori alberghieri del litorale pescarese per capire meglio come la pensano riguardo i ritardi nei pagamenti per l'ospitalità data agli sfollati aquilani. Abbiamo chiesto loro che sensazioni hanno per il futuro e come procede quest'estate 2010.

Dalla nostra ricerca è saltato fuori che alcuni hotel, specialmente i più piccoli, pagano, oltre i ritardi nei pagamenti per l'ospitalità data ai compaesani aquilani, anche un calo del turismo dovuto, secondo i titolari di alcune strutture, al fatto che per un anno si sono dedicati solamente agli sfollati rinunciando ai "normali" vacanzieri.

Adriano Tocco, Presidente della Commissione Turismo e Direttore del Grand Hotel Adriatico, struttura che ancora oggi ospita 17 sfollati e che nel periodo di grande emergenza ha dato accoglienza a circa 300 unità, ha evidenziato i problemi che hanno accusato molti gestori e l'importanza di arrivare ad un punto d'incontro tra istituzioni e Federalberghi:
"Il ritardo nei pagamenti era prevedibile, tutti se lo aspettavano. Il nostro auspicio è che la Regione possa far da tramite con lo Stato per agevolarci al livello di tasse. Per l'ospitalità agli sfollati abbiamo ricevuto il 100% fino ad Agosto 2009. A novembre dello stesso anno, invece, abbiamo ricevuto il 75% dei mesi di settembre, ottobre e novembre. Dobbiamo ricevere il 25% di questi tre mesi e tutto il mese di dicembre.

Il problema fondamentale è che noi albergatori abbiamo delle scadenze, le tasse e i dipendenti da saldare, e non possiamo permetterci di non pagare. Sarebbe positivo trovare un'intesa con lo Stato per agevolare la nostra situazione finanziaria, magari trovando un accordo per le tasse. Ci auspichiamo comunque che chi di dovere faccia il possibile per saldare le fatture dell'anno 2009".

Il Direttore del Serena Majestic, Geraldo Fatone, invece, non se la sente di puntare il dito contro la Protezione Civile e la Regione:
"Tutte le strutture alberghiere della costa pescarese hanno mostrato grande solidarietà agli sfollati aquilani. Sin dalle prime ore della tragedia che ha sconvolto la nostra regione nell'aprile 2009 ci siamo adoperati per poter dare sostegno ai nostri conterranei. I ritardi nei pagamenti erano prevedibili, gli albergatori che hanno sofferto di più sono stati quelli che hanno puntato esclusivamente sugli introiti per l'ospitalità ai terremotati.

La nostra struttura - ha spiegato Fatone - nel periodo di massima emergenza ha ospitato complessivamente circa 850 unità. Anche ad aprile, nei primi giorni della crisi, abbiamo garantito sostegno massimo all'attività della Protezione Civile. Federalberghi fa il suo lavoro, e bene, ma non me la sento di battere cassa in un momento di grave crisi come questo".

Barbara Catalano, Responsabile dell'Hotel Marina a Roseto, ci ha spiegato le difficoltà che stanno trovando i piccoli e medi albergatori che hanno ospitato i poveri aquilani:
"All'inizio dell'emergenza sismica è stata molto dura sotto il profilo economico perché abbiamo dovuto aumentare lo staff dell'hotel e pagare più dipendenti. Oltre che per i ritardi nei pagamenti, molte strutture stanno soffrendo il fatto che, avendo avuto per circa un anno come ospiti esclusivamente gli sfollati aquilani, è diminuito bruscamente il via vai dei "normali" turisti.
La nostra struttura, ad esempio, che ha a disposizione 32 camere, per un anno è stata occupata interamente dagli sfollati. Ad oggi il nostro appeal turistico è diminuito. Nel periodo di massima emergenza abbiamo dato sostegno a più di 80 sfollati, quasi il100% dell'Hotel.

Soprattutto i piccoli e medi albergatori, che hanno occupato la loro intera struttura per ospitare gli aquilani, vivono un periodo di grave difficoltà per via dei mancati pagamenti. Credo che tutti gli albergatori si siano adoperati per puro spirito di solidarietà e non per un interesse economico. La mia speranza - ha concluso Barbara Catalano - è che i debiti potranno essere saldati tutti, prima o poi".

La Federalberghi/Confcommercio Abruzzo, nei giorni scorsi, in una nota firmata dal Presidente dell'Associazione, Emilio Schirato, si è rivolta al Presidente della Regione Abruzzo e Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, all'Assessore alla protezione Civile, Daniela Stati, e all'Assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio, per tutelare soprattutto gli interessi di quegli albergatori che oggi, a causa dei i ritardi nel pagamento delle fatture rimesse dalla Regione Abruzzo, sono sull'orlo del baratro.

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Nella nota l'associazione ha voluto sottolineare come si sia immediatamente schierata, a partire dal 6 aprile 2009, al fianco della Regione Abruzzo e a quello della Protezione Civile per mettere a disposizione posti letto e ristorazione allo scopo di fa fronte nel migliore dei modi al drammatico evento sismico che ha colpito la nostra regione. Gli albergatori che nel momento di difficoltà hanno fatto il loro dovere mettendo a disposizione 6000 posti letto contro i 4000 richiesti dalla Protezione Civile - ha messo in risalto Federalberghi - hanno il diritto di essere ascoltati e di ricevere quanto primi soluzioni tecniche ed economiche rassicuranti.

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