Confcommercio: "PMI commerciali verso il declino"
La Confcommercio Abruzzo ha inviato una lettera agli esponenti politici regionali chiedendo di agire concretamente in favore delle piccole e medie imprese commerciali abruzzesi, che rischiano di sparire nel giro di pochi anni: "Stop ai centri commerciali e riduzione delle aperture domenicali"
di Redazione 08/02/2010
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Abruzzo Confcommercio ha inviato al Presidente della Giunta Regionale, Dott. Gianni Chiodi, al Presidente del Consiglio Regionale, Dott. Nazario Pagano, all'Assessore Regionale allo "Sviluppo Economico, Dott. Alfredo Castiglione ed al Presidente della IV^ Commissione Consiliare, Dott. Nicola Argirò, una nota riguardante le analisi e proposte sulla situazione del commercio in Abruzzo.
Partendo dal Rapporto sul sistema distributivo del Ministero "Sviluppo economico" del 2008, l'Associazione ritiene utile mettere in evidenza alcuni dati della nostra Regione, anche se essi sono notevolmente peggiorati nel 2009 a causa del disastroso terremoto che ha colpito l'Abruzzo.
La consistenza in Abruzzo degli esercizi commerciali in sede fissa presenta, alla data del 31/12/2008, un valore pari a 19.564 unità, con un decremento dello 0,1% rispetto alla fine dell'anno precedente.
La forma giuridica prevalente è quella delle imprese individuali, pari al 63,4% del totale.
Il saldo tra iscrizioni e cancellazioni delle sedi risulta, nel periodo gennaio dicembre 2008, negativo di 115 unità.
Diversa è la situazione per la grande distribuzione, che presenta in Abruzzo una elevata densità pari a 402,8 mq di vendita per ogni 1.000 abitanti, di cui mq 222,6 nel Settore alimentare e mq. 180,2 nel Settore non food, contro una media nazionale di mq. 321,2 per ogni 1.000 abitanti.
Anche nelle vendite la grande distribuzione si è distinta presentando un incremento, nel settore alimentare, pari al 4,2 nel periodo 2006-2008.
Da quanto sopra, mette in evidenza l'Associazione, emerge che il dettaglio tradizionale è destinato ad un progressivo declino nella nostra Regione, se la Pubblica Amministrazione non riserverà ad esso lo spazio vitale per la sopravvivenza.
Occorre bloccare l'apertura delle grandi strutture di vendita e nel contempo ridurre le attuali 35 giornate di deroga alla chiusura domenicale e festiva.
Le deroghe alla chiusura domenicale e festiva, del resto, hanno da sempre favorito Comparti della distribuzione che, per loro dimensioni, possono organizzare turni di lavoro a discapito delle piccole e medie strutture che non hanno tale possibilità, con la conseguenza di aumentare caoticità della circolazione viaria verso zone di ubicazione delle grandi strutture di vendita ed un ulteriore spopolamento dei Centri minori.
È stato più volte messo in evidenza che la funzione esplicata dalle PMI Commerciali nei Centri storici e nei piccoli Comuni non è soltanto di natura economica ma anche sociale, se si pensa al servizio per gli anziani che non possono spostarsi facilmente con la macchina ed alle luci che mantengono viva la vita di questi luoghi.
La Confcommercio interviene anche sulla questione delle Cooperative Fidi di Abruzzo Confcommercio, ed in particolare la fusione dei Confidi riguardanti le imprese industriali, commerciali turistiche, di servizi, artigiane ed agricole, crea problemi irrisolvibili, in quanto le singole categorie hanno esigenze diverse nell'approccio al credito.
"Viene chiesto, pertanto, di soprassedere in questo momento di crisi all'arcopamento o quanto meno di dare la possibilità di continuare ad usufruire dei contributi regionali ai Confidi in possesso di uno dei tre parametri minimi (numero di soci almeno pari a 700, patrimonio netto non inferiore ad Euro 2.500.000,00, volume di operazioni negli ultimi tre esercizi pari almeno ad Euro 6.000.000,00) per un periodo di tre anni dall'entrata in vigore della nuova legge."
Tre anni, conclude Abruzzo Confcommercio, è il periodo minimo necessario per effettuare gli accorpamenti da parte dei Confidi interessati.
Partendo dal Rapporto sul sistema distributivo del Ministero "Sviluppo economico" del 2008, l'Associazione ritiene utile mettere in evidenza alcuni dati della nostra Regione, anche se essi sono notevolmente peggiorati nel 2009 a causa del disastroso terremoto che ha colpito l'Abruzzo.
La consistenza in Abruzzo degli esercizi commerciali in sede fissa presenta, alla data del 31/12/2008, un valore pari a 19.564 unità, con un decremento dello 0,1% rispetto alla fine dell'anno precedente.
La forma giuridica prevalente è quella delle imprese individuali, pari al 63,4% del totale.
Il saldo tra iscrizioni e cancellazioni delle sedi risulta, nel periodo gennaio dicembre 2008, negativo di 115 unità.
Diversa è la situazione per la grande distribuzione, che presenta in Abruzzo una elevata densità pari a 402,8 mq di vendita per ogni 1.000 abitanti, di cui mq 222,6 nel Settore alimentare e mq. 180,2 nel Settore non food, contro una media nazionale di mq. 321,2 per ogni 1.000 abitanti.
Anche nelle vendite la grande distribuzione si è distinta presentando un incremento, nel settore alimentare, pari al 4,2 nel periodo 2006-2008.
Da quanto sopra, mette in evidenza l'Associazione, emerge che il dettaglio tradizionale è destinato ad un progressivo declino nella nostra Regione, se la Pubblica Amministrazione non riserverà ad esso lo spazio vitale per la sopravvivenza.
Occorre bloccare l'apertura delle grandi strutture di vendita e nel contempo ridurre le attuali 35 giornate di deroga alla chiusura domenicale e festiva.
Le deroghe alla chiusura domenicale e festiva, del resto, hanno da sempre favorito Comparti della distribuzione che, per loro dimensioni, possono organizzare turni di lavoro a discapito delle piccole e medie strutture che non hanno tale possibilità, con la conseguenza di aumentare caoticità della circolazione viaria verso zone di ubicazione delle grandi strutture di vendita ed un ulteriore spopolamento dei Centri minori.
È stato più volte messo in evidenza che la funzione esplicata dalle PMI Commerciali nei Centri storici e nei piccoli Comuni non è soltanto di natura economica ma anche sociale, se si pensa al servizio per gli anziani che non possono spostarsi facilmente con la macchina ed alle luci che mantengono viva la vita di questi luoghi.
La Confcommercio interviene anche sulla questione delle Cooperative Fidi di Abruzzo Confcommercio, ed in particolare la fusione dei Confidi riguardanti le imprese industriali, commerciali turistiche, di servizi, artigiane ed agricole, crea problemi irrisolvibili, in quanto le singole categorie hanno esigenze diverse nell'approccio al credito.
"Viene chiesto, pertanto, di soprassedere in questo momento di crisi all'arcopamento o quanto meno di dare la possibilità di continuare ad usufruire dei contributi regionali ai Confidi in possesso di uno dei tre parametri minimi (numero di soci almeno pari a 700, patrimonio netto non inferiore ad Euro 2.500.000,00, volume di operazioni negli ultimi tre esercizi pari almeno ad Euro 6.000.000,00) per un periodo di tre anni dall'entrata in vigore della nuova legge."
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Tre anni, conclude Abruzzo Confcommercio, è il periodo minimo necessario per effettuare gli accorpamenti da parte dei Confidi interessati.
7 Feed
belli sti commenti
caimano:
Noi andiamo fuori tema, voi parlate di:
rilevanza psichiatrica
pausa pranzo o non pausa pranzo
multinick
Bravi, siete %censored%i (come si dice a PESCARA).
Difficile dare del frustrato a uno che è "al governo". Ero frustrato fino al 2008, poi un bel regalo di Natale. Ancora sofferenze fino a giugnio 2009.........MO GODOOOOOOO.
Ma di che stiamo a parlà, per voi uno offende se RICORDA CHE L'EX SINDACO E' STATO ARRESTATO! La storia non offende, la storia è storia.
rilevanza psichiatrica
pausa pranzo o non pausa pranzo
multinick
Bravi, siete %censored%i (come si dice a PESCARA).
Difficile dare del frustrato a uno che è "al governo". Ero frustrato fino al 2008, poi un bel regalo di Natale. Ancora sofferenze fino a giugnio 2009.........MO GODOOOOOOO.
Ma di che stiamo a parlà, per voi uno offende se RICORDA CHE L'EX SINDACO E' STATO ARRESTATO! La storia non offende, la storia è storia.
il 10 febbraio del 2010 segnala
Quiete
Beppe:
Avete notato che a quest'ora ogni giorno c'è un momento di quiete ? Chissà perchè ? Forse alle 14 si è abbandonato il PC dell'ufficio e poi ci vuole un pò di tempo,bisogna tornare a casetta,fare la pappetta,riposarsi un pò dalle tatiche del lavoro. Più tardi verranno accesi i PC casalinghi e la quiete finirà.
R: Quiete
Uno Qualunque:
Guarda, se vuoi fare battutine, a me non mi batte nessuno, ma ora non ho tempo. Tu ora intanto fai i compiti per domattina, io finisco di procurarmi la pagnotta, (purtroppo non ho titoli ed incarichi non ne posso pretendere, nè posso andare a Termoli dall'elemosiniere) e poi ne riparliamo. Tu nel frattempo fai pure merenda...
Quiete
Beppe:
Presuntuosetto anzichè no,ma chi si loda si sbroda. Ho letto un pò di tue battutine. Mediocri.
il 10 febbraio del 2010 segnala
frustrazioni
almamater:
i lettori (si fa per dire) UNOQUALUNQUE E CAIMANO hanno monopolizzato il dibattito con le solite recriminazioni aventi rilevanza psichiatrica e per nulla attinenti al tema,forse farebbero prima a telefonarsi o ad incontrarsi per piangere o ridere ognuno sulla spalla dell'altro...... basta con il festival dei frustrati!
R: frustrazioni
Uno Qualunque:
Soprassiedo sulle ytue affermazioni, che lasciano il tempo che trovano, ma dimmi, a Pescara esistono ancora locali commerciali? E quelli che ci sono hanno di che vivere? Ed i tuoi vecchi amici con le stupidaggini pseudo-ecologiche che hanno imposto al traffico, hanno fatto vivere i commercianti? Tu dove vai a comprare la mortadella, al pizzicagnolo sottocasa o vai all'iper con la tessera sconto, che ti riempie di bollini per avere uno pseudo-sconto, mentre realmente vieni "profilato" ed il tuo nominativo viene venduto (a caro prezzo) ad altre aziende?? Sono tutt'orecchie, avanti, dimmi....
frustrazioni
Lentasio:
Vedete che qualche hanno fa c'erano aziende che "campavano" costruendo cabine telefoniche e/o telefoni a gettone (in seguito diventati) a tessera,cosa bisognava fare per proteggerle,impedire l'invenzione dei cellulari o impedirne il loro uso. Avete mai sentito parlare di libero mercato e concorrenza ? Le merci si comprano tenendo conto della qualità,del prezzo e del servizio (in questo caso comodità di accesso).
Piuttosto bisogna dare potere alle autority in maniera che possano vigilare ed impedire che si costituiscano cartelli per tenere alti i prezzi (assicurazioni,petroli etc...) Chi non regge la concorrenza deve differenziarsi etc... E' il mercato bellezza.
Piuttosto bisogna dare potere alle autority in maniera che possano vigilare ed impedire che si costituiscano cartelli per tenere alti i prezzi (assicurazioni,petroli etc...) Chi non regge la concorrenza deve differenziarsi etc... E' il mercato bellezza.
R: frustrazioni
Lentasio:
Ho scitto hanno invece di anno,per darvi qualcosa a cui appigliarvi...
il 10 febbraio del 2010 segnala
Il Pendolo
Uno Qualunque:
Che ne dite di iniziare con un nuovo argomento di grande attualità:IL PENDOLO. Quello che ho sempre detto sulla ex-consigliatura di centrosinistra. trova ogni giorno conferme.Sono stati una manica di INCAPACI, neanche buoni a portare avanti opere gia trovate pronte."Quello che conta non è la città ed i cittadini ma la filosofia della politica..""
R: Il Pendolo....di destra
almamater:
caro unoqualunque,è già finito il dibattito sul pendolo? forse perchè ti sei accorto che le correzioni le hanno fatte i tuoi amichetti.......ancora una volta il povero foschi ha toppato....ma glielo fate apposta a farlo parlare sulle vostre magagne?gli rovinate la carriera politica....
Il Pendolo....di destra
Beppe:
E' stato già detto su un altro post. Se vuoi sapere come sta una qualunque cosa,senti cosa dice Foschi sull'argomento e pensa l'esatto contrario.
il 10 febbraio del 2010 segnala
I bambini tutti a nanna
Uno Qualunque:
Ma che non vi posso lasciare soli che subito bisticciate? Sono le 11,20 ed i bambini ed i fruttivendoli che devono andare al mercato a vendere carotaggi, subito a nanna..!!!!
il 9 febbraio del 2010 segnala
attesa fino alle 23, il caro uno qualunque é a nanna
Francesco:
Ho atteso che ti facessi vivo o uno dei tuoi tre alterego. invano.
Così come non rispondi ai post di Rodolfo, quando non ne sei capace, ora sei andato a nanna vero?
Domani sarò molto lontano e non potrò presenziare ai tuoi splendidi post.
Pertanto non pensare che fuggo ma io a differenza tua che passi il tuo tempo all'Iper, lavoro. Le battutine che certamente farai domani insieme ai tuoi 3 alter ego sul carotaggio e simili troveranno mute risposte ma non simpatici pensieri. Saluti da Francesco.
Così come non rispondi ai post di Rodolfo, quando non ne sei capace, ora sei andato a nanna vero?
Domani sarò molto lontano e non potrò presenziare ai tuoi splendidi post.
Pertanto non pensare che fuggo ma io a differenza tua che passi il tuo tempo all'Iper, lavoro. Le battutine che certamente farai domani insieme ai tuoi 3 alter ego sul carotaggio e simili troveranno mute risposte ma non simpatici pensieri. Saluti da Francesco.
Redditi
Giovanni rampante:
Non conosco l'ultima dichiarazione dei redditi di Mascia. Lo sapremo tutti appena verrà pubblicata in Comune come PREVEDE LA LEGGE che, per sei anni qualcuno sei è ben guardato dal rispettare. Dalla indagini in corso, però, sembra che uno dei predecessori di Mascia, abbia acquistato appartamenti, costruito ville, cambiato macchine e fatto viaggi movimentando BEN 60 EURO AL MESE dal proprio conto corrente. Un vero mago! Chiedigli se ti spiega come si fa e poi lo dici anche a noi
R: aperture domenicali
Uno Qualunque:
Oh, t'hanno lasciato solo...Niente niente, va affinire, forse, chissacchè, chilosà, mah, potrebbe sembrare, che tutta quella gente che sparava a zero, in realtà fosse sempre la stessa persona?? A pensar male si fa peccato, ma qualche volta....Andreotti docet..
R: R: aperture domenicali
Giovanni Rampante:
E' dura tenere botta quando fai il doppio o anche triplo lavoro. Per loro non vale la massima del Vangelo "Nessuno può servire due padroni"
il 9 febbraio del 2010 segnala
R: R: R: aperture domenicali
Uno Qualunque:
Grazie redazione, ma la mia voleva solo essere una battuta. Anche se fosse il contrario, non avrei nulla da eccepire, salvo quando si offende soltanto e poi si scompare....Per dirla brutalmente e senza riferimenti personali, l'asino, anche se cambia nick, sempre asino resta..
Lo specchio
Giovanni Rampante:
Perchè parli di te stesso guardandoti allo specchio. Credo sia più nobile ammettere le proprie debolezze che tenersele per poi sputare veleno contro gente onesta che non vive di politica. Nonostante il tuo astio, Ti abbraccio evangelicamente
Lo specchio
Lentasio:
Esimio Sig. Rampante, ha per caso visto il tema di questo "post",bisognerebbe esprimere un'opinione riguardo alla crisi delle PMI ed alle soluzioni più giuste da adottare. E' bene o no contingentare la presenza di ipermercati e/o comunque grandi distributori specializzati (tipo Ikea - Brico etc...) ? Attendiamo con ansia una sua opinione in merito.
Se vuole la mia, io ritengo che in Italia siamo tutti vittime di un sistema bloccato ed assistito,dove non si fa nulla per liberalizzare sul serio,per andare verso uno stato più leggero. Occorrerebbe rompere le rese di posizione di lobbies,cartelli e corporazioni. Gli altri sono palliativi.
Se vuole la mia, io ritengo che in Italia siamo tutti vittime di un sistema bloccato ed assistito,dove non si fa nulla per liberalizzare sul serio,per andare verso uno stato più leggero. Occorrerebbe rompere le rese di posizione di lobbies,cartelli e corporazioni. Gli altri sono palliativi.
il 9 febbraio del 2010 segnala
R: R: R: aperture domenicali
caimano:
che però sono abituate ad offendere salvo poi lamentarsi delle offese ricevute e che scappano quando si affrontano con la pacatezza dovuta gli argomenti che proponete.
In particolare il sig. Francesco ha mosso accuse precise nei miei confronti, m'ha messo in bocca cose mai dette.......e poi scrive le letterine alla redazione lamentando complotti inesistenti
In particolare il sig. Francesco ha mosso accuse precise nei miei confronti, m'ha messo in bocca cose mai dette.......e poi scrive le letterine alla redazione lamentando complotti inesistenti
R: R: R: R: aperture domenicali
Uno Qualunque:
Ma che succede, ti hanno lasciato da solo?? ma non ti risponde più nessuno? Saranno tutti impegnati dalle parti di Termoli a chiedere istruzioni, ora che c'è l'obbligo di registrarsi...
il 9 febbraio del 2010 segnala
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