Che fine ha fatto la Tiziano? Le tante trasformazioni della storica motonave che compie 49 anni

L'imbarcazione adibita a trasporto auto e passeggeri da Pescara per Spalato si trova oggi ormeggiata al porto di Bata, nella Guinea equatoriale, con il nome di "Asaba 2"

Sembrava un colosso dei mari, la Tiziano. In quella piccola fessura del porto canale c'era giusto lo spazio necessario per questa motonave costruita nei cantieri navali Apuania di Marina di Carrara.

Terza di una flotta di proprietà di un armatore romano a capo delle Linee Marittime dell'Adriatico e gemella della "Tintoretto", trasportava fino a 860 passeggeri e 150 auto da Pescara a Spalato.

A raccontare tutta la cronistoria è Fabrizio Santi Amantini, grande appassionato di nautica e di ingegneria navale: «Il varo avvenne il 18 ottobre del 1970 e la motonave approdò a Pescara qualche anno dopo grazie all'interessamento dell'imprenditore Gino Santori, capace di coinvolgere la Camera di Commercio e l'Unione Industriali in un progetto a sfondo turistico ed economico di vitale importanza per l'intero indotto cittadino. La "Tiziano" sostituì il più piccolo traghetto "Egadi", gioiello del cantiere Lolli Ghetti, con al timone il capitano Kenda e un giovanissimo 1° Ufficiale, Nedo Ranalli, destinato a fare una prestigiosa carriera nella Marina militare. La rotta Pescara-Spalato veniva garantita nel periodo estivo anche 5 giorni a settimana, con collegamenti costanti tutto l'anno fino al 1981, quando poi passò nelle mani della "Adriatica Navigazione" di Venezia. Durante i mesi freddi le partenze dall'Italia si spostarono a Bari, Ancona e Trieste, con Pescara in grado di gestire soltanto il flusso di turisti nel periodo di alta stagione».

La motonave offriva al suo interno numerosi servizi, potendo contare anche su 368 posti letto in cabine confortevoli. Poteva raggiungere, in condizioni di mare ottimali, la velocità di crociera di 18 nodi. La vecchia rampa di accesso per i veicoli, utilizzata fino a qualche anno fa per consentire l'ingresso a bordo di automezzi su navi di passaggio, è stata tenuta in uno stato di totale abbandono e incuria e nel 2016 venne messa all'asta, privando la città dell'unico elemento di ricordo. La stessa "Tiziano" ha subìto notevoli cambiamenti nel corso degli anni. A partire dal nome nel 1993, quando diventò di proprietà della compagnia croata Jadrolinija che la ribattezzo "Ivan Zajc". Per 15 anni ha solcato le acque territoriali dalmate, facendo rotta verso l'isola di Korcula. Nel 2009, l'ennesima trasformazione con la chiglia totalmente modificata e un nuovo cambio di nome e di utilizzo. Il passaggio ai turchi della "Ziganoy Shipping" stravolge l'identità dell'imbarcazione che divenne nave cargo, battente bandiera moldava e denominata "Bezyldiz". Dal mare Adriatico al mar Nero per circa un anno e mezzo, fino a varcare gli oceani e passare definitivamente alla società "Maurico Shipping". Oggi la vecchia "Tiziano" è in Guinea equatoriale e si chiama "Asaba 2". Collega la capitale Malabo all'isola di Bioko ed è ormeggiata al porto di Bata.

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