Abruzzo terra di magia, ecco la storia di "Circe la maga"

Il più avventuroso dei poemi omerici riprende adesso vita attraverso la libera interpretazione del fotografo professionista Rino Giardiello, direttore di Nadir Magazine e Sigma Ambassador

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Chi non conosce l’Odissea e la storia dell’affascinante maga Circe che tramutava gli uomini in maiali? Il più avventuroso dei poemi omerici riprende vita attraverso la libera interpretazione del fotografo professionista Rino Giardiello, direttore di Nadir Magazine e Sigma Ambassador.

Nessuna fedeltà di luoghi, fatti e personaggi (non è una ricostruzione storica e le riprese sono state effettuate in Abruzzo), ma la rilettura di antichi sentimenti senza tempo. Gli antichi dei greci erano simili agli esseri umani e ne enfatizzavano tutte le caratteristiche, i pregi e i difetti: erano gelosi, passionali, iracondi, vendicativi e s’innamoravano.

La storia di “Circe la maga” raccontata da Rino Giardiello con le prime quattro stupende immagini in bianconero che sembrano uscite dai nostri sogni, è quella di una donna che soffre di solitudine e cerca l’amore, ma da sempre è abituata a conquistare il cuore degli uomini grazie ai suoi incantesimi. Non accadrà lo stesso con Ulisse, immune alla sua pozione, e la donna si scoprirà fragile, indifesa e innamorata, incapace di conquistare l’uomo che desidera.

Le prime quattro immagini del progetto di Rino Giardiello sono toccanti nella loro semplicità e alle brevi frasi che le accompagnano. Sono immagini silenziose che trasmettono il calore del sole nonostante siano in bianconero. Vecchie mura, leggende, sortilegi, solitudine e amore: Circe la maga è tornata per stupirci e commuoverci in un progetto interamente “Made in Abruzzo”.

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