"Combattiamo il bullismo con la musica”, An To presenta il nuovo singolo con Massi

Il messaggio del cantautore montesilvanese con la partecipazione di Massimiliano Ciurlino: "Vogliamo comunicare che chi subisce atti di bullismo, intesi come violenze sia psicologiche che fisiche, deve rompere il silenzio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Brano autobiografico e di denuncia, “Ridevano tutti di me”, nuovo singolo del cantautore montesilvanese Antonio Tagliafierro in arte An To, è incentrato sulla tematica sociale del bullismo a cui si accosta l’autismo.

Un insert rap nel brano con la partecipazione di Massimiliano Ciurlino in arte Massi, artista 27enne di Montesilvano con una diagnosi di autismo alle spalle, che ha trasformato la sua storia in canzone proprio grazie alla collaborazione con An To e alla grande passione per la musica che lo accompagna sin dalla più tenera età.

“Ridevano tutti di me – esordisce Anto – proprio così, venivo emarginato, schernito. Ero un ragazzino di 12 anni che si era da poco trasferito da Salerno a Pescara e, vuoi per il mio accento diverso che mi rendeva uno ‘straniero’, vuoi per il mio aspetto goffo e paffutello, sta di fatto che ero sempre tenuto in disparte. Certamente avevo un carattere introverso ma non riuscivo a integrarmi tra quei ragazzini che si ritenevano i più forti e mi tenevano all’angolo denigrandomi perché io ai loro occhi ero il più debole. Poi ho incontrato Massi che mi ha raccontato la sua storia e di come nel suo caso il bullismo si legasse alla sua patologia, e ho compreso che, seppure diversissime, le nostre vite e le nostre storie avevano qualcosa in comune. Un qualcosa che dovevamo cantare”.

Ridevano tutti di me” è in programmazione su Radio Parsifal:

“Con Massi - aggiunge An To - vogliamo comunicare che chi subisce atti di bullismo, intesi come violenze sia psicologiche che fisiche, deve rompere il silenzio. La mia, la nostra, è una denuncia ma anche un racconto di chi parla in faccia ai propri aguzzini. C’è un passo del brano infatti in cui in sintesi diciamo: “Adesso guardami e ridi”. Ecco, questa ad oggi è la nostra rivincita”.

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