Usura a Pescara: sequestrati beni fra l'Abruzzo e Molise per 400 mila euro

I Carabinieri di Pescara, su richiesta del Tribunale, hanno sequestrato questa mattina beni immobili e conti correnti di due persone, padre e figlio, accusate di usura ai danni di un commerciante

I Carabinieri di Pescara, su richiesta del Tribunale pescarese, hanno sequestrato questa mattina beni immobili e conti correnti di due persone, padre e figlio, accusate di usura ai danni di un commerciante.

I due, D.V.A e D.V.M, commercianti del basso Molise, hanno infatti prestato 2000 euro ad un commerciante pescarese chiedendo però tassi d'interesse pari al 400%, con una somma da saldare superiore ai 15 mila euro e la consegna di una automobile.

L'artigiano, disperato e nonostante le minacce, ha informato i carabinieri che hanno avviato le indagini ed arrestato i due nel mese di giugno del 2011.

Grazie alla normativa antimafia, è stato possibile dimostrare come i due arrestati avessero beni sproporzionati al loro reddito dichiarato, e quindi si è passati al sequestro preventivo di tre immobili e tre terreni fra San Salvo e Montenero di Bisaccia.

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