Usura e minacce ad un collega pescarese: condannato gioielliere

Un 56enne iraniano residente a Rimini è stato condannato a 6 anni di reclusione per usura nei confronti di un suo collega gioielliere, residente a Pescara ma operante a San Marino

Lo ha costretto a pagare tassi usurai fino all'810% minacciandolo anche di morte. Per questo, un 56enne gioielliere residente a Rimini è stato condannato a 6 anni di reclusione. Vittima un suo collega, un professionista pescarese operante a San Marino. La vittima, per mantenere l'attività durante un periodo di crisi, aveva acquistato dal 56enne una partita di preziosi del valore di 30 mila euro con due assegni per complessivi 127.600 euro.

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A maggio 2011 c'era stata un'altra transazione: questa volta aveva acquistato tre orologi per un valore di 31.300 euro dando al 56enne assegni e cambiali per 148.350 euro. Per convincere la vittima a versare il denaro richiesto, l'iraniano aveva minacciato più volte di mandare all'incasso gli assegni per farlo protestare, o di ucciderlo tramite un albanese suo amico che "avrebbe fatto il lavoro per 1.000 euro".

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