L'ultimatum degli sfollati di via Lago di Borgiano: "Risposte entro fine luglio altrimenti scenderemo in strada"

A raccogliere l'appello di alcuni degli sfollati dalle case Ater di via Lago di Borgiano è il consigliere Massimiliano Pignoli. "Vogliamo risposte certe, i cittadini non hanno i soldi per pagare le caparre agli alberghi"

Tanti problemi logistici ed economici e soprattutto poche certezze per il futuro. Per questo alcuni sfollati di via Lago di Borgiano sono pronti a scendere in strada e a protestare davanti alla Prefettura se entro fine mese non avranno risposte certe riguardanti la proposta di autonoma sistemazione fatta dal Comune.

A raccogliere l'appello la lista Teodoro, con i consiglieri comunali Pignoli e Teodoro che accolgono la proposta del presidente Ance di affittare agli sfollati gli appartamenti attualmente inutilizzati tramite un apposito bando. "Di certo queste persone non si muoveranno dagli alberghi, come possono pagare le caparre come prevede l'autonoma sistemazione? Se questa situazione fosse accaduta a tre palazzine del centro le persone sarebbero state trattate allo stesso modo? Scriverò ufficialmente all'amministrazione comunale segnalando le criticità riportate dai residenti e se entro fine mese non si avranno risposte chiare e misure concrete, andremo a protestare dal prefetto che dovrà farsi carico della situazione e risolverla visto che è il delegato sul territorio del governo e dato che questa è una vera e propria calamità per Pescara".

SFOLLATI CASE ATER, AL VIA I CONTRIBUTI DEL COMUNE

Teodoro chiede interventi immediati della Regione per utilizzare le case libere Ater ed eseguire immediatamente lavori di messa in sicurezza. Domani 21 luglio dalle 19,30 l'avvocato Luca Pellegrini sarà a disposizione gratuitamente degli sfollati per consulenze legali.

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Parlano i cittadini

"Mio marito ha un tumore e si sta sottoponendo a cicli di chemioterapia, come posso rinchiuderlo dentro a una stanza d'albergo? Mio marito ha chiamato decine di volte all'Ater per segnalare come i palazzi avessero dei problemi ma hanno sempre rassicurato sulla situazione" ha dichiarato una donna. «È vero che dopo tre rifiuti di una sistemazione non abbiamo più diritto a una casa? Noi non abbiamo soldi per pagare le caparre, se ci rivolgiamo alle agenzie immobiliari ci schedano e il Comune non si intesta i contratti di locazione. A no chi ci dà le case? E poi dopo un anno, terminati i fondi di cui parlano che succede?. Poi perché ci hanno richiesto le chiavi degli appartamenti se dentro ci sono le nostre cose?" ha dichiarato un'altra residente mentre molti cittadini sollevano il problema degli oggetti ed arredi lasciati nelle vecchie abitazioni e degli inevitabili costi per i traslochi.  "Hanno proposto case in palazzine senza ascensore a persone anziane o con difficoltà di deambulazione. Ma non farebbero prima a comprare due palazzi con 84 alloggi invece di spendere tutto questo denaro?" dichiarano due residenti.

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