Sicurezza sugli autobus, la GTM replica ai sindacati

Dopo le proteste dei sindacati dei dipendenti Gtm per la mancanza di sicurezza sui mezzi aziendali, la Gtm replica alle accuse mosse facendo alcune precisazioni sui punti contestati dai dipendenti

La Gtm replica alle accuse mosse dai sindacati in merito alla sicurezza sui mezzi, inviando alcune precisazioni sui punti analizzati dai rappresentanti sindacali dei dipendenti, che hanno annunciato proteste con possibili disagi soprattutto sulle corse extraurbane.

"L’appalto alla ditta esterna per la fornitura e manutenzione gomme è stato affidato circa 3 anni fa, uniformandosi alla gara precedentemente effettuata dall’ARPA. Ciò al fine di efficientare il settore e garantire il puntuale e costante ricambio degli pneumatici, nonché per avviare la condivisione di procedure e sistemi organizzativi in vista della fusione. Pertanto, è evidentemente pretestuoso affermare che lo “scoppio” delle gomme avvenuto nelle ultime settimane, siano da attribuire alla gestione esterna. È invece stato accertato che detto evento si è verificato in quanto l’autobus ha continuato a viaggiare nonostante uno dei due pneumatici avesse “forato” a causa di un chiodo. Ciò ha determinato un aumento del carico sul pneumatico gemello provocandone lo scoppio. Anche altri mezzi hanno subito ordinari danneggiamenti agli pneumatici derivanti da normale guasto o usura." dichiara la Gtm, aggiungendo che qualora venissero accolte le richieste sindacali, i costi per la Gtm aumenterebbero sensibilmente senza nessun aumento di produttività.

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"A tal proposito si precisa che gli Operatori di Esercizio sono stati assunti dalla GTM per svolgere il servizio urbano e extraurbano, pertanto appare del tutto infondata la richiesta di riconoscimento di indennità aggiuntive per il servizio da svolgere sulla tratta Penne-Pescara. Inoltre, non può essere sottaciuto come l’imminente processo di fusione tra le società regionali di TPL, imponga alle aziende di non aumentare ulteriormente i costi del personale, in attesa della ridefinizione dell’organizzazione del lavoro." conclude la Gtm aggiungendo che lo stato di agitazione potrebbe portare disagi all'utenza, confermando la propria disponibilità a continuare il confronto con i sindacati.

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