Immobili di lusso, beni, denaro e partecipazioni societarie: maxi sequestro a un imprenditore di Montesilvano

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato beni per un valore complessivo di 16 milioni di euro tra immobili di lusso, beni aziendali, partecipazioni societarie e disponibilità finanziarie

Un sequestro record di beni immobili e mobili è stato operato dalla Guardia di Finanza nei confronti di Mauro Mattucci, imprenditore di Montesilvano.
In particolare, le Fiamme Gialle hanno sequestrato beni per un valore complessivo di 16 milioni di euro tra immobili di lusso, beni aziendali, partecipazioni societarie e disponibilità finanziarie.

Questi i risultati dell'operazione "Scacco-matt" portata avanti dai finanzieri dei comandi provinciali della guardia di finanza di Pescara e Chieti che rappresenta la più consistente misura di prevenzione patrimoniale eseguita in Abruzzo in applicazione del codice antimafia.

A disporre il sequestro odierno dei beni patrimoniali è stato il tribunale teatino su proposta della locale procura, che ha condiviso le ipotesi investigative della guardia di finanza di Pescara. Secondo i finanzieri, infatti, le ricchezze accumulate da Mattucci fra il 2005 e il 2015 avrebbero una provenienza poco chiara.

Mattucci era già stato tratto in arresto due volte dai finanzieri a settembre e ottobre del 2015 con le operazioni “Banco-matt” e “Viribus Unitis”, tramite le quali era stata accertata una truffa ai danni dello Stato per un totale di 100mila euro.

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L’indagine è stata lunga e articolata. Le Fiamme Gialle, infatti, hanno dovuto analizzare flussi finanziari, architetture societarie e investimenti che, alla fine, hanno permesso di accertare quanto viene contestato a Mattucci. Secondo l’ipotesi degli investigatori, l’imprenditore avrebbe la disponibilità di beni mobili, immobili, società intestate fittiziamente a familiari o prestanome, ottenuti grazie a quello che viene definito il suo «profilo criminale».

L’uomo è noto alle forze dell’ordine sin dagli anni Ottanta: a suo carico ci sono diverse condanne e precedenti per associazione per delinquere, estorsione, bancarotta fraudolenta e illeciti ambientali. E ora, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, si dedicava a compiere reati di natura tributaria, con lo scopo di frodare l’erario «a proprio vantaggio e con qualsiasi mezzo», dicono gli investigatori.

Le aziende riconducibili all’indagato, tra l’altro, emettevano false fatturazioni e indebite compensazioni con crediti Iva fittizi, per evadere le tasse.

Nello specifico, questi sono i beni posti sotto sequestro con il provvedimento di oggi, venerdì 8 febbraio:

  • 17 immobili a Montesilvano, tra cui lussuose ville con piscina coperta, palestra, vasca idromassaggio, dove vivevano Mattucci e i figli; uffici e sedi amministrative delle società del gruppo di famiglia
  • 18 partecipazioni societarie e 14 complessi aziendali in Abruzzo, Marche e Lazio, oltre che in Belgio, a Charleroi. In particolare, sono state sequestrate anche le aziende che gestiscono lo stabilimento balneare Tortuga di Pescara e la locazione dei negozi del centro commerciale Cuore Adriatico di Civitanova Marche (Macerata)
  • 17 rapporti bancari, intestati a Mattucci, ai figli e ad alcune società

La gestione del patrimonio è stata affidata a un amministratore giudiziario nominato dal tribunale di Chieti.

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