Circolo privato di Porta Nuova aperto abusivamente finisce sotto sequestro, nei guai un montesilvanese

Le attività di indagine sono iniziate lo scorso 14 aprile quando i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno accertato nel circolo diverse violazioni, sia di carattere amministrativo che penale

I militari della Guardia di Finanza hanno posto sotto sequestro un circolo privato della movida della zona di Porta Nuova a Pescara.
Le attività di indagine sono iniziate lo scorso 14 aprile quando i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno accertato nel circolo diverse violazioni, sia di carattere amministrativo che penale.

In particolare vennero accertati la mancanza di autorizzazioni di pubblica sicurezza e amministrative e il rinvenimento di alcune dosi di sostanze stupefacenti e violazioni alla normativa in materia di diritti d’autore, oltreché in materia fiscale.

Sulla base dei dati acquisiti nel corso degli interventi effettuati, le Fiamme Gialle hanno poi approfondito sia gli aspetti di carattere penale che quelli amministrativo-contabili, accertando che nel locale d’intrattenimento, benchè “mascherato” da circolo privato, con il solo pagamento delle quote di adesione, poteva accedere una “generalità indeterminata di clienti”, come ampiamente pubblicizzato mediante i social network, al solo fine di eludere la normativa fiscale vigente ed a scapito delle casse dello Stato. Gli esiti di tali preliminari attività avevano già permesso l’emissione, nei primi giorni dello scorso mese di giugno, da parte dell’ufficio Suap del Comune di Pescara, di un provvedimento di immediata chiusura con contestuale revoca della somministrazione a qualsiasi titolo effettuata dal predetto circolo privato.

Tale provvedimento è scaturito da una precedente diffida del Comune di Pescara del marzo 2017, con cui si disponeva la cessazione delle attività di intrattenimento e di somministrazione svolte, in difetto di autorizzazione, nel circolo privato e senza le prescritte autorizzazioni di Pubblica Sicurezza. Tali emergenze sono state segnalate alla Procura della Repubblica nei confronti del titolare del circolo “privato”, responsabile di non aver osservato i provvedimenti emessi nei suoi confronti dal Comune di Pescara e dell’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, con richiesta all’Autorità Giudiziaria di sequestro preventivo del locale, al fine di impedire che fossero riproposti ulteriori eventi musicali a carattere danzante, in assenza delle prescritte autorizzazioni.

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La richiesta è stata accolta dal Gip dal tribunale di Pescara che, su richiesta della Procura, emetteva un decreto di sequestro preventivo del locale, che veniva eseguito in mattinata con la notifica al rappresentante legale del “finto” circolo privato, un 40enne residente a Montesilvano, e l’apposizione dei sigilli al locale.

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