Scandalo appalti Asl: concessi i domiciliari a D'Intino e Piscitelli

Il Tribunale del riesame ha concesso gli arresti domiciliari al funzionario Asl Franco D'Intino ed al responsabile di cantiere Piscitelli. I due erano in carcere dallo scorso 15 marzo, con l'accusa di corruzione e truffa aggravata. In libertà Colliva e la Bugiani

Si attenuano le misure cautelari nei confronti dei quattro arrestati in merito allo scandalo sugli appalti per la ristrutturazione della palazzina rossa della Asl di Pescara.

Il Tribunale dei riesame, infatti, ha deciso di concedere gli arresti domiciliari a Franco D'Intino, funzionario della Asl, e Giacomo Piscitelli, responsabile del cantiere incriminato.

I due erano finiti in carcere lo scorso 15 marzo, con l'accusa di corruzione e truffa aggravata ai danni dello Stato, per presunti illeciti nella gestione dell'appalto riguardante il reparto di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale.

Per Alfonso Colliva e Damiana Bugiani, invece, entrambi direttori dei lavori, la misura cautelare è stata revocata, e quindi sono tornati in libertà.

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