Sanitopoli: Nicola Trifuoggi rinfranca tutti e afferma di avere elementi sufficienti

E' ottimista Trifuoggi, il procuratore di Pescara. Nonostante i ritardi che dipendono esclusivamente dalle risposte delle banche straniere che tardano ad arrivare: "C'è chiarezza sulla situazione generale dell'inchiesta". Ma anche se quelle non dovessero arrivare ci sono ottime prove per fronteggiare il giudice nella fase preliminare del processo

di Paolo Piccirilli 27/05/2009
    Nonostante l'aria di mistero ed incertezza che regnava ieri riguardo lo scandalo della sanità, le parole di Nicola Triufoggi arrecano conforto a chi aspetta che giustizia venga fatta: "C'è chiarezza sulla situazione generale dell'inchiesta" - dichiara il procuratore- "Stiamo solo attendendo le ultime risposte dalle banche straniere ma le prove acquisite fino ad adesso garantirebbero ugualmente l'ottima riuscita della fase dibattimentale del processo".

    Il punto fondamentale dell'inchiesta, che è stata posticipata fondamentalmente per motivi burocratici, sono state le confessioni di Vincenzo Angelini, che ha certificato di aver versato i 15 milioni di euro a Del Turco e compagni. Per alcuni inquisiti le proroghe scadranno nel mese di settembre, come per l'ex assessore Mazzocca, ma per la pompa magna di questa inchiesta, con del Turco su tutti, vedrà scadere i propri termini a dicembre.

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    E in qualunque caso, anche se le dichiarazione delle banche non dovessero arrivare, la procura pescarese sarebbe in grado di fronteggiare ottimamente il giudice nella fase preliminare. E in ultimo pare che stiano arrivando news dalla Svizzera sui 21 milioni di euro che, utilizzati dal gruppo Villa Pini per la grossa sponsorizzazione motociclistica, erano spariti.