Roberto Straccia, riaperto il caso: famiglia querela i carabinieri

Colpo di scena nella vicenda della morte di Roberto Straccia, il giovane marchigiano sparito da Pescara nel dicembre 2011 e trovato morto un mese dopo a Bari

Colpo di scena nella vicenda di Roberto Straccia, il giovane marchigiano sparito da Pescara nel dicembre 2011 e trovato morto il 7 gennaio 2012 a Bari.

La Procura generale de L'Aquila ha riaperto le indagini, dopo l'archiviazione del Tribunale di Pescara. La famiglia di Straccia ha infatti querelato i carabinieri di Pescara che si occuparono delle indagini nel 2011, per un presunto inquinamento delle prove ed omissione dei fatti. Secondo il legale degli Straccia, sarebbero scomparsi dei tabulati relativi ad intercettazioni telefoniche, oltre a una violazione delle regole sulle perquisizioni informatiche. Inoltre, non si sarebbe indagato su tre tentativi di accesso abusivo al profilo Facebook di Roberto avvenuti 5 giorni prima del ritrovamento del cadavere. Richieste indagini anche su un Sms sospetto ricevuto da un utente intercettato, il cui cellulare ha agganciato la cella di Bari Palese, luogo dove è stato trovato morto Straccia.

Richieste infine nuove perizie tecniche.

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