Capi ultras Juve arrestati, a Pescara una delle ricevitorie compiacenti

Le accuse nei confronti degli ultras sono, a vario titolo, associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. In corso anche decine di perquisizioni in diverse città italiane

Sono in totale 12 i capi ultras della Juventus tratti in arresto questa mattina, lunedì 16 settembre, dagli agenti della Digos nell'ambito dell'inchiesta "Last banner".
Le accuse nei confronti degli ultras sono, a vario titolo, associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. In corso anche decine di perquisizioni in diverse città italiane.

L'indagine, condotta dalla Digos e dal gruppo criminalità organizzata della procura, coinvolge tutti i principali gruppi del tifo organizzato: 'Drughi', 'Tradizione-Antichi valori', 'Viking', 'Nucleo 1985' e 'Quelli... di via Filadelfia'.

Perquisizioni anche in Abruzzo con i titolari di due agenzie e negozi di Pescara e L'Aquila, abilitati a vendere i tagliandi delle partite della Juventus, che sono finiti nell'inchiesta per estorsioni e violenze. Nel capoluogo adriatico e in quello di regione la polizia ha perquisito i due esercizi commerciali, e i titolari sarebbero indagati dopo essere stati denunciati.

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