Una lite che poteva trasformarsi in una tragedia. Momenti di paura sabato notte a
Rancitelli, dove un uomo di 59 anni,
Claudio Russi, ha aggredito violentemente la moglie, dalla quale era separato da qualche tempo, colpendola ripetutamente con un cacciavite molto grosso.
Russi, infatti, aveva voluto incontrare la moglie per cercare di riappianare un rapporto che, per la donna, era ormai finito. La separazione chiesta da circa un anno, infatti, era destinata a diventare un divorzio. Una decisione che l'uomo non condivideva, e che aveva generato liti e scontri già da tempo.
Sabato notte, l'uomo si è presentato in
casa della moglie, dove era presente anche il cognato, ed ha subito iniziato ad urlare ed insultarla, per poi passare all'aggressione con il cacciavite. La vittima è stata colpita al fianco ed al braccio.
Per fortuna il cognato è riuscito a disarmare l'uomo e cacciarlo di casa. Subito sono intervenuti gli uomini della Volante di Pescara, che hanno iniziato una caccia all'uomo in tutto il quartiere di Rancitelli. Alla fine è stato rintracciato ed
arrestato con l'accusa di tentato omicidio.
La donna, dopo essere stata soccorsa e medicata, con una prognosi di circa dieci giorni, è stata interrogata dalla
polizia. Qui, avrebbe confessato che l'uomo in casa disponeva di un vero e proprio arsenale illegale.
E' scattata così la perquisizione nella casa di Manoppello dove Russi risiede, ed in effetti gli agenti hanno trovato di tutto: una balestra, un fucile a piombini, un machete ed un coltello.
Dovrà rispondere anche di porto illegale d'armi.
Commenta