Rancitelli: blitz dei Carabinieri, tre arresti
Nel corso di una intensa attività di controllo nelle zone a rischio di Pescara, sono stati arrestati tre pregiudicati con accuse differenti. Si tratta di Carmine Bevilacqua e del figlio Rocco, di etnia rom, e di un delinquente di Loreto Aprutino, Carlo Di Camillo
di Luca Speranza 21/07/2009
I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di
Pescara, nel corso di un'intensa attività di controllo dei quartieri a rischio di della città, hanno arrestato
tre persone, tutte pregiudicate, per vari reati.
Si tratta di
Carmine e Rocco Bevilacqua, rispettivamente padre e figlio di etnia rom, residenti nel quartiere Rancitelli, pregiudicati, accusati di evasione e mancato rispetto delle norme restrittive imposte dalla magistratura.
Carmine Bevilacqua era sottoposto a misura di sorveglianza speciale da parte della
polizia, ma nonostante questo, si aggirava indisturbato con la sua
auto, sprovvisto anche della patente di guida. E' stato fermato dai Carabinieri e condotto in carcere.
Il figlio Rocco, invece, era agli arresti domiciliari, ma è stato sorpreso dai militari sotto casa. Nonostante il tentativo di rientrare subito nell'abitazione alla vista dei Carabinieri, è stato fermato ed anch'egli arrestato.
Il terzo arresto, invece, riguarda
Carlo Di Camillo, un tossicodipendente di Loreto Aprutino, che era agli arresti domiciliari per un furto avvenuto qualche giorno fa. L'uomo è stato invece sorpreso nuovamente per le vie di Pescara, dopo che anche nei giorni scorsi aveva violato le misure di restrizione.
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