Pianella: il futuro del fiume Nora fra inceneritori e discariche

Una discarica provinciale ed un inceneritore di carcasse animali nell'area del fiume Nora, sul territorio del comune di Pianella, a ridosso dei comuni di Rosciano, Nocciano e Cepagatti. Due progetti distinti sui quali si è acceso lo scontro fra cittadini, associazioni ambientaliste ed amministratori locali

nora2Il tratto del fiume Nora che attraversa Pianella ed i comuni limitrofi potrebbe ospitare presto una discarica provinciale, e contemporaneamente confinare con un inceneritore di carcasse animali progettato dall'azienda SO.CA.PI.

Due vicende distinte che hanno suscitato polemiche e proteste, soprattutto da parte dei cittadini dei comuni limitrofi, che hanno costituito un Comitato cittadino per chiedere di fermare le procedure per la realizzazione della discarica, oltre alle dichiarazioni ed alle richieste ufficiali del Wwf Abruzzo e di Marelibero, che si sono mossi in particolare per la questione dell'inceneritore.

Sulla discarica in contrada Morrocino/Nora di Pianella, lo scontro fra gli amministratori ed i cittadini parte con la nascita del Comitato "Pro Nora", che raccoglie cittadini residenti a Villa Badessa di Rosciano e nei comuni limitrofi, come Nocciano e Cepagatti.

I fondatori del comitato ci spiegano come la vicenda in realtà parta da lontano: "Nel 1999 iniziarono i lavori di costruzione della discarica, poi bloccati a causa del sequestro dell'area. I lavori si fermarono. Nel 2006 il Tribunale ha tolto i sigilli alla discarica, ed ora il sindaco di Pianella D'Ambrosio ha dato la disponibilità alla Provincia per ospitare nell'area i rifiuti di ben 18 comuni del pescarese, in quanto l'impianto di Colle Cese a Spoltore fra circa un anno sarà chiuso, e si rischia un'emergenza rifiuti".

Il Comitato si riunisce ogni martedì, e sono in cantiere diverse iniziative per cercare di sensibilizzare tutti i cittadini della zona, fra cui quella di domenica 18 ottobre, la passeggiata ecologica "Viviamo il fiume Nora", patrocinata da Wwf Abruzzo e Marelibero. "La nostra contrada sarebbe fra quelle più penalizzate. Non è giusto che gli abitanti dei comuni limitrofi debbano pagare per le scelte fatte da altri amministratori" spiega il Comitato.

Proprio il Wwf insieme a Marelibero si è mobilitato per la questione dell'inceneritore, progetto dell'azienda SO.CA.PI, che vorrebbe realizzare un impianto per lo smaltimento di carcasse animali, in una zona agricola molto vicina al Parco Fluviale della Nora. La stessa azienda ha richiesto la varazione del Piano Regolatore, per trasformare il terreno da agricolo in industriale, ed il Comune di Pianella ha confermato anche in questo caso di aver avviato l'iter amministrativo.

"La zona rappresenta un'eccellenza per quanto riguarda la produzione di olio d'oliva D.O.P, ricevendo più volte riconoscimenti ufficiali dell'alta integrità dell'ambiente. Con la realizzazione di questa discarica, classificata come "insalubre di primo livello", questa eccellenza andrebbe persa e distruttura per sempre" dichiara il Wwf Abruzzo, che ha inviato una nota ufficiale agli amministratori di Pianella.

Su entrambe le questioni, abbiamo voluto sentire il parere del diretto interessato, il primo cittadino di Pianella, contestato più volte proprio per l'inceneritore e la discarica.

Il sindaco D'Ambrosio è fermo e deciso sulle sue posizioni: "Su queste due vicende è stato sollevato un polverone inutile da parte degli ambientalisti e dei cittadini appartenenti ai Comitati. Per quanto riguarda la discarica in contrada Morrocino/Nora, confermo di aver inviato la richiesta alla Provincia per valutare il completamento della discarica.
Quell'area non è più sotto sequestro, e quindi a meno che non mi venga notificato qualche atto o documento ufficiale che dimostri la pericolosità dell'impianto, saremo disponibili, se la Provincia lo riterrà opportuno, ad ospitare i rifiuti. Voglio precisare che saranno in ogni caso, ospitati solo i rifiuti trattati" dichiara il sindaco.

Per quanto concerne invece l'inceneritore della SO.CA.PI, il sindaco mantiene all'incirca la stessa posizione: "Impianti del genere vengono costruiti in altre regioni d'Italia da 20 anni. Anche qui ho dato la mia disponibilità a valutare l'ipotesi di variare il Piano Regolatore per ospitare la struttura. Sono il primo a voler salvaguardare il nostro territorio, ma solo se arriveranno documenti ufficiali che dimostrano che l'impianto è inquinante, daremo il nostro parere contrario".


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Il fiume Nora


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L'area dove potrebbe sorgere la discarica

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Il fiume Nora

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Il Comitato "Pro Nora"

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Le proteste del Comitato

La Passeggiata Ecologica del 18 ottobre

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