Con l'Operazione Esmeralda, i carabinieri di Pescara hanno sgominato un'organizzazione criminale, composta per la maggior parte da rom, dedita al traffico ed allo spaccio di stupefacenti.
Un'operazione importante, capillare, durata circa 1 anno e mezzo, che ha avuto origine anche grazie ad alcuni sequestri di stupefacenti avvenuti fra Pescara (Rancitelli) e Francavilla al Mare.
Nel primo caso, furono fermati tre nomadi in flagranza di reato con 150 grammi di droga, nel secondo caso il sequestro avvenne in modo fortuito, a seguito della scoperta di 4 kg di eroina purissima non ancora tagliata, nell'auto di una incensurata di Francavilla.
L'organizzazione, hanno spiegato in conferenza stampa il Colonnello Galanzi, comandante provinciale, e il capitano Stangarone, comandante del Nucleo Investigativo, riforniva praticamente tutto l'Abruzzo, in particolare la costa, da San Salvo fino a Martinsicuro.
Un'organizzazione dove i rom avevano un ruolo centrale, in particolare le donne, che si occupavano di tutta la parte organizzativa, arrivando anche a reclutare minori da utilizzare come corrieri della droga.
A capo vi era una coppia di etnia rom di Vasto, già conosciuta in quanto è stata arrestata e sorpresa in possesso di grosse quantità di stupefacenti in un'altra operazione dei Carabineri di Pescara. I due, proprietari di una villa lussuosa, subirono la confisca dell'immobile, del valore di 1,5 milioni di euro.
Nelle varie località abruzzesi (Vasto, Pescara, Alba Adriatica, Lanciano), i due coniugi, Bevilacqua Carmine e Sauchella Lucia, avevano i loro referenti, veri e propri grossisti che poi vendevano sulla piazza locale la droga ai tossicodipendenti.
Proprio durante un'operazione in casa dei Bevilacqua, vennerono rinvenuti due quaderni, veri e propri libri mastri pieni di nomi e conti riguardanti il traffico illecito gestito dall'organizzazione, che trattava droga per milioni di euro.
Sono 20 i chilogrammi di droga, fra eroina e cocaina, sequestrati complessivamente nell'arco delle indagini.
L'epicentro pescarese dello spaccio era ancora una volta la periferia, con i quartieri Rancitelli e Fontanelle dove vivevano alcuni degli arrestati.
Il Colonnello Galanzi ha sottolineato come gli arresti di oggi avvenuti anche in via Caduti del Servizio, dimostrino come da sempre l'Arma è impegnata ogni giorno ed ogni notte per contrastare l'illegalità a Fontanelle, riprendendo le polemiche e le discussioni degli ultimi giorni in merito alla sicurezza in quella zona.
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L'operazione è stata chiamata Esmeralda riprendendo il nome della protagonista zingara del Gobbo di Notre Dame, proprio perchè le donne, in questo caso, avevano purtroppo un ruolo di primi piano.