Ha cercato di violentare una 50enne di Chieti al Terminal Bus di Pescara, incurante del passaggio di diverse persone, fra cui tre ragazze che sono riuscite a scongiurare la violenza grazie al loro intervento.
A distanza di 18 giorni (l'episodio è avvenuto il 30 ottobre), il responsabile è stato individuato ed arrestato dalla Squadra Mobile assieme alla Volante.
Si tratta di un romeno di 26 anni, pregiudicato.
Ad incanstrarlo un giubotto rosso, una bicicletta nera, una cicatrice e soprattutto la memoria fotografica di due agenti.
L'uomo, completamente ubriaco, tentò un approccio con la donna, ma quando quest'ultima si rifutò di dargli retta, la aggredì buttandola a terra e minacciandola di morte, cercando di violentarla.
Le tre ragazze che passavano di lì in quel momento hanno iniziato a gridare, provocando la fuga del balordo, fuggito a bordo di una bici nera.
Grazie alle testimonianze dei presenti e della vittima, sono emersi indizi utili che hanno permesso a due agenti, che avevano fermato in un'altra circostanza l'arrestato lungo la strada parco, di collegare i due episodi.
Le generalità e la foto del soggetto sono state poi utilizzate dalla Squadra Mobile, che ha avviato una perquisizione domiciliare, trovando il giubotto rosso e la bici usata per la fuga. Successivamente, l'uomo è stato anche riconosciuto dalla vittima e dai testimoni.
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Ora si trova agli arresti domiciliari.





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Andrea A Vlad,se gli italiani so' stupidi tu si' chiu' stupid ancor chi sti quà,arvattn a lu paes a tu ndundì