Avevano pensato bene di utilizzare come nascondiglio per i propri traffici di droga il cortile della chiesa della Madonna del Fuoco, a Rancitelli, all'angolo fra via Sacco e via Stradonetto.
Convinti che probabilmente nessuno li avrebbe mai scoperti, più volte al giorno si recavano nei pressi di un contatore della parrocchia, a pochi passi dalla propria abitazione, per depositare stupefacenti.
Ieri sera, però, gli agenti della Squadra Mobile di Pescara, dopo una serie di appostamenti, li hanno intercettati ed arrestati.
In manette sono finite due giovani ragazze rom di 24 e 22 anni, B.F. e B.R, assieme ad un ragazzo, G.V., 24 anni, tutti di etnia rom.
Da qualche tempo gli agenti della Mobile avevano notato strani movimenti attorno al cortile della chiesa, dove i rom si recavano spesso, troppo spesso per essere dei semplici fedeli.
Così, ha spiegato il vice dirigente della Squadra Mobile Cosentino, sono iniziati gli appostamenti, molto complicati dal punto di vista logistico in quanto la zona è molto esposta, e soprattutto perchè la famiglia di rom degli arrestati ha l'abitudine di stazionare davanti alla porta di casa, a due passi dal cortile della chiesa.
Quando ieri sera, attorno alle 20, i tre si sono recati nei pressi del contatore, sono stati arrestati in flagranza di reato. Sono stati rinvenuti 500 grammi di eroina purissima, nascosta in una borsetta da donna, assieme ad un bilancino. Parte dell'eroina era già tagliata e confezionata in dosi.
Per i tre si sono aperte le porte delle carceri di Pescara e Chieti.
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Cris: