Questa mattina la
Polizia Postale e delle Comunicazioni di
Pescara, con il dirigente
Sorgonà, ha tracciato un
bilancio delle attività operative svolte nell'anno
2009 che sta per concludersi.
Un anno, come ha ricordato il dirigente, in cui l'Abruzzo è stato al centro dell'attenzione mediatica nazionale ed internazionale per la tragedia del terremoto del 6 aprile e per il G8 che si è tenuto a L'Aquila nel mese di luglio, e che quindi ha portato all'attenzione anche della criminalità telematica la nostra regione.
I numeri complessivi sono soddisfacenti, e dimostrano come l'attività operativa, di contrasto e d'indagine del Compartimento sia estremamente efficace.
Sono
40 gli arresti eseguiti,
470 le persone denunciate con sanzioni pecuniarie pari a 133 mila euro circa. 1730 le denunce ricevute, con 86 perquisizioni e 42 indagini internazionali.
Sequestrati
3 siti internet, computer e materiale informatico per un valore complessivo di circa 32 mila euro.
Spicca anche la cifra di 11 persone denunciate ed un arresto per quanto concerne attività
pedopornografiche sul web.
Ma a colpire, come dichiara lo stesso Sorgonà, è il dato riguardante i reati connessi all'
ecommerce (acquisto di prodotti on line) ed alle
frodi con carte di credito e bancomat, attraverso la tecnica dello skimming. Nella nostra Regione, infatti, sono stati accercati
326 reati di questo tipo, un numero molto elevato se si considera il dato nazionale complessivo. Da ricordare l'importante operazione dello scorso mese di luglio denominata "
Creieur" che ha permesso di sgominare una banda internazionale di cittadini romeni, dedita all'acquisizione illecita di dati sensibili delle carte di credito.
1500 le transazioni illecite eseguite complessivamente, con un danno economico pari a 271 mila euro.
Proprio in merito agli acquisti on line ed alle attività sul web che richiedono l'utilizzo di dati sensibili, gli agenti invitano alla massima cautela e soprattutto a contattare le Autorità in caso di dubbi o sospetti.
Infine, la Polizia Postale ricorda come l'attività da loro svolta non sia soltanto di indagine e contrasto sul campo, ma anche di
educazione e sensibilizzazione dei ragazzi, attraverso incontri che si sono tenuti nelle scuole medie e superiori, e nelle università.
"Censurare o impedire l'accesso al web ai minori ed ai giovani in genere è sbagliato: occorre invece avviare un'intensa attività di formazione ed informazione per rendere consapevoli i ragazzi delle utili potenzialità ma anche dei rischi derivanti dall'accesso alla rete internet" ha concluso Sorgonà.
Commenta