Tribunali periferici a rischio, l'ordine degli avvocati aderisce allo stato d'agitazione
Lo scorso 29 novembre, presso l'aula Alessandrini del Palazzo di Giustizia di Pescara, si è tenuta l'Assemblea degli Avvocati di Pescara per discutere dei provvedimenti presi dal Governo Monti sulla professione forense
di Francesco Bellante 01/12/2011
Lo scorso 29 novembre, alle ore 11.30, presso l'aula Alessandrini del Palazzo di Giustizia di Pescara, si è tenuta l'Assemblea degli iscritti all'Albo degli Avvocati di Pescara, convocata in via straordinaria dal Consiglio dell'Ordine, per discutere dei provvedimenti legati alla professione forense presi dal Governo Monti.
I provvedimenti, che nei prossimi giorni verranno sottoposti al Consiglio dei Ministri, dovrebbero riguardare in particolare 5 punti:
1. abolizione dell'obbligo della difesa tecnica nei giudizi di primo grado;
2. eliminazione delle incompatibilità per l'esercizio dell'attività professionale, con la possibilità che
la stessa sia svolta anche da chi eserciti attività commerciale;
3. abolizione degli Ordini territoriali con il conseguente possibile accorpamento della Cassa Forense
nella gestione dell'INPS;
4. soppressione dei Tribunali subprovinciali, delle sezioni distaccate di Tribunale e degli Uffici dei
Giudici di Pace aventi sede in comuni non capoluogo di provincia;
5. abolizione dell'esame di accesso alla professione.
Dopo una lunga e attenta disamina, il Consiglio degli avvocati di Pescara ha deciso di aderire allo stato di agitazione a tempo indeterminato indetto dalla Conferenza Nazionale dell'Avvocatura. I nuovi provvedimenti, qualora diventassero realtà, porterebbero alla chiusura delle sedi distaccate del Tribunale di Pescara, vale a dire quelle di San Valentino, Pianella e Penne.
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