Penne: SEL propone al Comune di costiuirsi parte civile per la vicenda "Mare Monti"

Il gruppo consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato una mozione per invitare Sindaco e Giunta a tutelare, attraverso un'azione legale, il prestigio e gli interessi del Comune di Penne nell'ambito delle inchieste giudiziarie sulla cosiddetta "Mare-monti".

di Francesco Bellante 31/08/2010
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Tutelare gli interessi della città di Penne e dei suoi cittadini fino in fondo ed inogni sede, anche giudiziaria. E' questo il concetto portato avanti dal gruppo di Sinistra e Libertà di Penne riguardo la vicenda Mare Monti.

Il gruppo consiliare di Sinistra ecologia e Libertà al Comune di Penne ha presentato una mozione per invitare il Sindaco, Donato Di Marcoberardino, e la sua Giunta a tutelare, attraverso un'azione legale, il prestigio e gli interessi del Comune di Penne nell'ambito delle inchieste giudiziarie sulla cosiddetta "Mare-Monti.

"La superficialità nella progettazione - ha spiegato il capogruppo di SEL Guglielmo Di Paolo - è arrivata addirittura al punto che un viadotto finiva per invadere la fascia di rispetto dell'Oasi naturale con notevole sperpero di denaro pubblico".

"E' stata inferta una profonda ferita al territorio incontaminato della Riserva naturale - ha dichiarato il presidente del consiglio Matteo Tresca - che, secondo gli esperti ecologisti, si rimarginerà soltanto tra vent'anni. Il danno che i cittadini di Penne e dell'intera area si trovano a subire è duplice - ha insistito Tresca - in quanto la collettività si vede ancora una volta penalizzata dalla carenza di un adeguato sistema viario, nonostante la domanda pressante che giunge dal territorio, ed al tempo stesso si trova a dover sopportare i notevoli danni per lo spreco di risorse pubbliche finalizzate a creare le condizioni per la crescita e lo sviluppo anche occupazionale".

"L'obiettivo del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà attraverso questa azione, hanno spiegato i consiglieri Di Paolo e Tresca, è quello di consentire al Comune di Penne di tutelare fino in fondo ed in ogni sede, anche giudiziaria, l'interesse della collettività al fine di richiedere il risarcimento di tutti i danni morali e materiali subiti in conseguenza degli illeciti che saranno accertati".

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Della vicenda "Maremonti" e dei problemi connessi all'ambiente si parlerà tra l'altro anche venerdì prossimo 3 settembre 2010, dalle ore 18:30, nella zona antistante la porta di San Francesco, in un incontro dal titolo Sguardi sulla città: ambiente e territorio. Al dibattito prenderanno parte anche Fernando di Fabrizio, direttore della Riserva Naturale dell'Oasi del Lago di Penne, i rappresentanti di alcune associazioni cittadine e i dirigenti ed amministratori comunali di SEL.

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medicine

Guido:

Io consiglio a questi signorotti che hanno messo in piedi questa associazione a delinquere al solo scopo di usurpare tutto il denaro pubblico per loro tornaconto, di non farsi mai vedere per Penne. Rischierebbero il linciaggio! Un'opera attesa dai noi Pennesi da 50 anni; distrutta dalla furberia di qualcuno. Purtroppo in Italia i colpevoli non pagano mai. Se fosse per me coloro che venissero dichiarati colpevoli li metterei ai lavori forzati e a mani nude gli farei costruire centrimetro per centimetro la strada che li ha fatti ingrassare a discapito di un intera comunità! a medicine ve li dovete spende sssi soldi!
il 31 agosto del 2010 segnala