Penne, operazione "Lavoro Pulito": altri cinque arresti
Continuano gli arresti da parte dei Carabinieri di Penne, in merito all'operazione "Lavoro Pulito", che ha smantellato un'organizzazione internazionale dedita al traffico di clandestini. In manette quattro tunisini ed un marocchino
di Francesco Bellante 16/01/2010
- LuogoPenne
I Carabinieri della Compagnia di Penne, unitamente alle compagnie di Cantu', Fano e Osimo, hanno emesso altri 5 provvedimenti cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati sottrattisi momentaneamente alla cattura nell'ambito dell'operazione denominata "Lavoro pulito" del 14 dicembre scorso
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A seguito di prolungata attività di ricerca sviluppata anche mediante servizi di osservazione e pedinamenti di familiari e conoscenti, sono stati catturati AKKARI Sami, 36enne tunisino e AKARE Riadh, 39enne tunisino, entrambi domiciliati in Cantù, Jlassi Tarek, 31enne tunisino domiciliato in Saltara (PU), ZHIOUA Nader Ben Ahmed, 35enne tunisino domiciliato in Viadana (MN), e HZOUM Abdelali, 40enne marocchino domiciliato in Camerano (An), che vanno ad aggiungersi ad Abid Hasnae e SLITI Amor Ben Mohamed, entrambi tunisini 34enni, già catturati rispettivamente il 17 e 20 dicembre 2009.
Particolarmente impegnativa la cattura di HZOUM Abdelali il quale, rientrato sul territorio nazionale dopo un breve soggiorno nel Paese di origine, si è più volte avvalso della complicità di una giovane donna sua familiare per eludere le ricerche non soltanto dei militari ma anche di suoi conoscenti preoccupati per la sua sorte. Ciò non è stato tuttavia sufficiente ad eludere la rete di controllo predisposta dai militari della Compagnia di Osimo e di Penne, che lo hanno sorpreso nel mentre tentava di noleggiare un'autovettura presso un locale esercizio di noleggio auto.
L'operazione "Lavoro pulito", ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale con ramificazioni in 23 province italiane ed in Paesi esteri dedito al reclutamento, al favoreggiamento ed allo sfruttamento di cittadini extracomunitari attratti dal miraggio di un facile lavoro ma che, di fatto, venivano destinati a pratiche lavorative in condizioni disumane, mal retribuiti e fatti oggetto di vessazioni di vario genere, tanto da essere pressoché costretti ad abbandonare ben presto le "destinazioni" ricevute dall'organizzazione per alimentare il purtroppo crescente fenomeno della clandestinità.
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A seguito di prolungata attività di ricerca sviluppata anche mediante servizi di osservazione e pedinamenti di familiari e conoscenti, sono stati catturati AKKARI Sami, 36enne tunisino e AKARE Riadh, 39enne tunisino, entrambi domiciliati in Cantù, Jlassi Tarek, 31enne tunisino domiciliato in Saltara (PU), ZHIOUA Nader Ben Ahmed, 35enne tunisino domiciliato in Viadana (MN), e HZOUM Abdelali, 40enne marocchino domiciliato in Camerano (An), che vanno ad aggiungersi ad Abid Hasnae e SLITI Amor Ben Mohamed, entrambi tunisini 34enni, già catturati rispettivamente il 17 e 20 dicembre 2009.
Particolarmente impegnativa la cattura di HZOUM Abdelali il quale, rientrato sul territorio nazionale dopo un breve soggiorno nel Paese di origine, si è più volte avvalso della complicità di una giovane donna sua familiare per eludere le ricerche non soltanto dei militari ma anche di suoi conoscenti preoccupati per la sua sorte. Ciò non è stato tuttavia sufficiente ad eludere la rete di controllo predisposta dai militari della Compagnia di Osimo e di Penne, che lo hanno sorpreso nel mentre tentava di noleggiare un'autovettura presso un locale esercizio di noleggio auto.
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L'operazione "Lavoro pulito", ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale con ramificazioni in 23 province italiane ed in Paesi esteri dedito al reclutamento, al favoreggiamento ed allo sfruttamento di cittadini extracomunitari attratti dal miraggio di un facile lavoro ma che, di fatto, venivano destinati a pratiche lavorative in condizioni disumane, mal retribuiti e fatti oggetto di vessazioni di vario genere, tanto da essere pressoché costretti ad abbandonare ben presto le "destinazioni" ricevute dall'organizzazione per alimentare il purtroppo crescente fenomeno della clandestinità.
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