Sotto osservazione sospette operazioni d'urbanistica: le villette di contrada Ossicelli, i sottotetti, l'ampliamento del SISA di contrada Campetto, la trasformazione in Conad di parte del parcheggio di Fonte Nuova.
Per quanto riguarda il sociale, invece, sono state scoperte strane assegnazioni di case popolari e sei assunzioni pilotate nel Comune di Penne.
Antonello De Vico, sindaco di Farindola e capo della consulta per i servizi sociali della Comunità Montana e Rocco Petrucci, ex assessore a Pescara e a Penne, sarebbero i personaggi chiave dell'inchiesta.
Secondo l'accusa Petrucci, insieme ad Alberto Giancaterino, socio dello studio d'ingegneria, curava gli interessi dei "pochi" imprenditori che avevano canali preferenzili per ottenere licenze edilizie.
Antonello De Vico, inoltre, come promotore della costituenda Banca Vestina, ha imposto l'acquisto di quote all'imprendiore pennese Angelo Antonacci, interessato con la sua EDILPAV ad un accordo di programma.
Implicato anche Daniele Mazzetti, direttore di Agorà, cooperativa aretina vincitrice dell'appalto sulla gestione dei servizi sociali.
Avviso di garanzia anche per l'architetto Paolo Cucculelli, ex assessore a Penne, oggi passato nell'UDC dal PD, fatto assumere nella Comunità Montana. Nell'inchiesta anche Franco Mezzanotte, di Montebello di Bertona, Presidente dell'Istituzione per i servizi sciali della CMV.
Nell'indagine, oltre al Sindaco Donato Di Marcoberardino, indagato per abuso, corruzione e associaione a delinquere, figurano anche diversi membri della maggioranza comunale di Penne: Gabriele Pasqualone, assesore ai lavori pubblici; Giuliano Evangelista, ex assessore al bilancio; Guglielmo Di Paolo, capogruppo di Sinistra ecologia e Libertà.
Per l'opposizione figurano i nomi di Femio di Norcia, ex assessore al sociale e attuale consigliere di minoranza dell'UDC, uomo di fiducia di Petrucci, e Alberto Giancaterino, consigliere comunale di minoranza. Per entrambi sono scattati gli aresti domiciliari.
Indagati Piero Antonacci ed Antonio Mergiotti: erano al comando, rispettivamente, dell'ufficio tecnico e dell'urbanistica. Nel mirino della magistratura le villette irregolari di contrada Ossicelli, realizzate dalla famiglia di imprenditori e immobiliaristi Pierdomenico. Sono stati indagati, infatti, Ettore, Guido e Nicola.
Indagato anche l'imprenditore Cecamore per l'ampliamento del centro commerciale SISA di contrada Campetto.
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