Penne, Fials: "L’Ospedale San Massimo vittima degli AFO"

Dopo la decisione del dott. Valerio Cortesi di attivare gli AFO, i rappresentanti della FIALS hanno immediatamente chiesto un tavolo di confronto con i vertici della Sanità regionale

di Francesco Bellante 29/07/2010
4

L'Ospedale San Massimo di Penne è sempre più in bilico tra tagli e accorpamenti. Il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Penne, il dott. Valerio Cortese, ha infatti predisposto l'attivazione degli AFO(riunificazione di servizi e reparti per risparmiare sul personale).

Le disposizioni causeranno lo spostamento di unità di personale e la conseguente riduzione di posti letto nel nosocomio pennese.
Il segretario Provinciale FIALS, Gabriele Pasqualone, ha immediatamente preso una posizione forte contro la scelta del Direttore Valerio Cortesi:

"Questa iniziativa è stata presa senza che vi sia stato alcun atto ufficiale, da parte della Regione Abruzzo e della stessa ASL, in merito ad eventuali riorganizzazioni della rete ospedaliera pennese.

Non è stato neanche preso in considerazione lo stato dei locali dove saranno accorpate queste attività. Molti dei locali, infatti, non sono assolutamente idonei.

Questa decisione provocherà, inoltre, enorme disagio e disservizi per l'utenza dell'intera area vestina - ma anche dai paesi limitrofi della provincia di Teramo - cui l'Ospedale San Massimo fa da punto di riferimento.

Questa decisione - ha continuato il rappresentante FIALS - è l'ennesima assunta senza minimamente convocare le Organizzazioni sindacali che, per legge, non solo devono essere convocate ed informate, ma sono tenute ad esprimere pareri e modifiche a qualunque attività che veda l'impiego del personale e l'organizzazione del lavoro. La nostra Organizzazione sindacale ne ha avuto notizia dai lavoratori stessi".

I rappresentanti della FIALS hanno fatto sapere, inoltre, che l'iniziativa è stata fatta passare dalla Direzione Sanitaria come necessaria per fronteggiare la carenza di personale dovuta alle ferie estive.

"Le Ferie del personale non sono un atto eccezionale ed improvviso ed in tutte le nazioni vengono programmate senza ricorrerre a cancellazioni di reparto e/o di attività. La realtà è che, invece, il personale è insufficiente e con carichi di lavoro sempre maggiori.

Annuncio promozionale


Non si ricorre più da anni alle sostituzioni del personale che va in pensione e se non si affronta da subito questa problematica non la si risolverà certo con gli accorpamenti o le "momentanee" chiusure di reparti".
3 Feed
Avatar anonimo di aug!

luna luna

aug!:

A furia di guardare la luna mi sa che non guardate piu' dove mettete i piedi. Non voglio offendere nessuno ma la realta' ognuno la guarrda cogli occhi che tiene. non sta scritto da nessuna parte che quello che vedi tu è quello che si deve vedere per capire.

Io non ho detto che è solo colpa dell'ospedale di Penne se viene trattato cosi. Però nemmeno potete mantenere il trave davanti agli occhi. Sull'ospedale troppa gente fa' incontri conferenze e infinite chiacchiere sulla chiusura e sul taglio dei posti letto e ci marcia secondo me. L'ospedale di Penne si salva se chi ci lavora ci tiene e perciò ci si impegna al massimo come ci sta' già chi lo fa. Che si sente però mortificato vedendo i colleghi pensare solo alle riunioni agli scioperi e a salire di grado.

Prima di pretendere il rispetto da Pescara tutti vi dovete rimboccare le maniche. Perciò meno parolini inutili come eccellenze di qua' e eccellenze di la' e più fatti concreti.

Che se un ricoverato chiama al campanello e l'infermiere deve finire la sigaretta o deve finire la televisione o sta' a parlare della sanità come se è lui il dirigente, lo sapete che se ne importa delle chiacchiere e della politica? 
il 29 luglio del 2010 segnala
Avatar anonimo di Guido

x Aug

Guido:

Ecco l'esempio lampante del perchè Penne scomparirà; tutti contro tutti fino allo sterminio; il mio voleva essere un discorso di opportunità e convenienza economica nel far rimanere in piedi ospedali che per le loro caratteristiche venivano considerati "virtuosi" per i servizi resi e per il contenimento dei costi. Ricordo a tutti che fino a quando l'ospedale di Penne ha conservato l'autonomia gestionale era in attivo a differenza dell'ospedale di pescara che aveva già un buco di cassa enorme! quando si decise di accorpare le ULSS allora fu l'inizio della fine anche per noi.Caro Aug, con quelli come te non si andrà mai avanti; abituati a vedere il dito anzichè la luna!
il 29 luglio del 2010 segnala
Avatar anonimo di Guido

basta!

Guido:

Vorrei chiedere perchè al posto di fare tagli all'ospedale di Penne, (tagli che tralaltro ledono il sacrosanto diritto all'assistenza sanitaria per tutti i cittadini italiani in maniera eguale e senza discriminazioni) non si vanno a vedere e verificare gli sprechi e le ruberie che avvengono all'ospedale di Pescara?? Io una risposta ce l'ho; perchè lì ci mangiano troppe persone! E' ora di finirla con le lobby politiche, gli interessi privati, a discapito di un interesse collettivo. Non c'è peggior sciacallo di chi ruba sulla pelle degli altri. VOrrei capire perchè Ospedali come quello di Atri, o giulianova, o sant'omero abbiano conservato tutti quei posti letto senza subire ridimensionamenti o altro, pur avendo nella maggior parte dei casi un bacino d'utenza inferiore a quello vestino!! (ricordo che molti paesi del teramano "gravitano" in tutto e per tutto su Penne e non su Atri. Anche qui io ho una risposta certa: forse perchè il nostro presidente della regione e Teramano?? basta.....non se ne può più! lasciate stare il nostro ospedale che è sempre stato simbolo di efficienza e di "umanità", chiedete ai tanti Pescaresi che si sono rivolti presso la nostra struttura, nei piccoli ospedali c'è umanità, correttezza verso il paziente e competenza. Perchè rovinare quel poco di buono che ancora abbiamo nella nostra regione? non lo capirò mai!
il 29 luglio del 2010 segnala 1 risposta chiudi
Avatar anonimo di aug!

R: basta!

aug!:

Adesso te lo dico io perchè, se ancora non lo hai capito.

I rappresentanti FIALS che sono Pasqualone, Gabriele P., G.P., P.G., Pasqualone G. (e mi fermo qui per non allungartela più di tanto) fanno gli infermieri all'ospedale e nello stesso tempo il direttore dell'agricoltura e il direttore dei lavori publici al Comune di Penne dove si diletta nei ritagli di tempo a fare anche il consigliere comunale e l'esperto di organizzazione dello sport. Poi non possono fare a meno di caricarsi addosso la soma dei sindacalisti e vai sotto e sopra Penne Pescara L'aquila e chissà dove ancora.

Tutto a norma di legge. Nei ritagli di tempo privati fanno pure i capi dell'associazioni dei podisti. Berlusconi non fa  niente in confronto a questi.

Punto di Domanda. Chi  ci rimane a dare l'assistenza all'ospedale come si faceva una volta che Penne si era guadagnata una grande nominata non con i giornali ma con i fatti?

Non c'è problema che oggi sono arrivati gli Ota e gli Oss. Ma anche tra di loro è subito zompato fuori chi ha voluto la borsetta e le carte per farsi vedere impiegati. Ce ne sta così tanti di  sindacati che una borsetta e un incarico di rappresentante non si nega più a nessuno.

E' vero che anche dalle altre parti faranno lo stesso. Pero' Penne prima ci teneva a distinguersi in meglio. Con i virtuosi che c'erano prima si poteva. Oggi con questo corri corri a caccia del proprio nome sul giornale per ogni cosa con Penne ci possono fare quello che vogliono.
il 29 luglio del 2010 segnala