Penne, Chiodi: “il San Massimo non chiuderà ma sono necessari tagli”

Ieri presso la Sala Polivalente di Penne, si è tenuto l'incontro riguardante il futuro dell'Ospedale San Massimo. Presenti Chiodi, Sospiri, Venturoni e Testa

di Francesco Bellante 19/06/2010
2

Davanti a circa 200 persone, presso la Sala Polivalente in Piazza Luca da Penne, il Commissario per la Sanità Gianni Chiodi ha spiegato i criteri con i quali si cercherà di dare un futuro migliore all'Ospedale San Massimo:
"Dobbiamo trovare un equilibrio nella spesa per ridurre i costi e tagliare quei reparti che producono poco. Il San Massimo continuerà a vivere ma saranno necessari dei sacrifici, come la riduzione dei posti letto, per migliorare la qualità della struttura e del servizio.

Ipotizziamo - ha continuato Chiodi - anche un trasferimento del San Massimo nella struttura del Carmine che, grazie all'articolo 20, potrà essere ammodernato. E' necessario abbassare la spesa sanitaria per permettere alla struttura una maggiore qualità ed assistenza ai cittadini".

Lanfranco Venturoni, assessore regionale per la sanità, nel suo intervento, ha voluto ricordare la grave situazione economica in cui vessa la sanità abruzzese: "La sanità abruzzese è come un'impresa fallita: abbiamo debiti ed è assolutamente necessario porre un freno agli sprechi. Il San Massimo riveste un'importanza fondamentale per il tutto territorio vestino, già svantaggiato sotto altri punti di vista, e non chiuderà. Occorre però ridurre il più possibile gli sprechi".

Annuncio promozionale

A margine del convegno sulla sanità si è avuta la protesta, in piazza Luca da Penne, di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani contro la decisione di ridurre e tagliare servizi all'Ospedale San Massimo.

2 Feed
Avatar anonimo di pennese

ci vuole serietà

pennese:

le alternative ai dati inesatti ed altre notizie non scritte nell'articolo sono due: o l'autore non era presente e gli è stato tutto raccontato da chi era interessato a far uscire solo una parte delle notizie, o, e sarebbe molto peggio, l'autore era presente ed ha volutamente gonfiato il numero di presenti ("davanti a circa 2000 persone" scritto anche in grassetto per far risaltare) senza rendersi conto che 2000 persone le metti dentro un palazzetto delle sport! (se è stato un errore di battitura, in questi 4 giorni si poteva correggere). Inoltre non è stata riportata la notizia delle proteste del Sindaco di Picciano ed altri operatori sanitari durante l'incontro, ma solo quella di Rifondazione comunista.
il 23 giugno del 2010 segnala
Avatar anonimo di Caronte

platea di 2000 persone?

Caronte:

ahahah... allora ci s'è dovuti trasferire allo stadio comunale per fare partecipare tutti!
il 21 giugno del 2010 segnala