Riccardo Foschini, 53 anni, pregiudicato di Penne, è stato arrestato ieri dai Carabinieri.
L'uomo, condannato per reati contro la persona e patrimoniali, è accusato di
tentata estorsione ed atti persecutori.
Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP presso il Tribunale di Pescara, trae origine dalla denuncia formalizzata da un
amministratore comunale pennese al quale, Riccardo Foschini, si è rivolto pretendendo la somma contante di
2500 euro.
Foschini, inizialmente, si è rivolto all'amministratore comunale come intermediario di un presunto gruppo di pregiudicati di altra provincia, pronti ad attuare una spedizione punitiva nei suoi confronti.
Il pregiudicato pennese, in un secondo momento, ha fatto pressioni ai familiari dell'amministratore comunale, reclamando la sua posizione di creditore. Ha
molestato, pedinato ed intimorito i familiari della vittima fino a costringerli a modificare le proprie abitudini quotidiane.
L'attività investigativa, sviluppatasi anche attraverso l'acquisizione di testimonianze, ha consentito ai Carabinieri della Compagnia di Penne di evidenziare il delitto di "atti persecutori" previsto dall'art. 612 bis CP, e di venire a capo di una vicenda estorsiva caratterizzata da una progressiva condotta minacciosa da parte dell'arrestato.
Le molestie e i pedinamenti subiti, pur generando un forte stato di ansia e paura, non hanno impedito alla vittima e ai suoi familiari di denunciare all'Arma locale i torti subiti.