All' indomani dal
tragico incidente sull'Asse Attrezzato, dove un giovane 32enne di Pianella, Francesco Italiani, è morto investito da un automobilista successivamente fuggito, parla il padre del ragazzo, in preda alla disperazione ed al dolore.
Una morte assurda, inaccettabile soprattutto per il fatto che il figlio, caduto con lo scooter per circostanze ancora da chiarire, era sopravvissuto all'
incidente, come testimoniano gli automobilisti che si sono fermati subito per soccorrerlo.
| | Mio figlio è stato ammazzato come un cane | |
Francesco era quasi cosciente quando all'improvviso è sopraggiunta l'auto del pirata, Filippo Ludovico, un pugliese residente a Francavilla, che, nonostante le segnalazioni dei presenti e le luci delle auto, non ha visto il ragazzo riverso a terra, e lo ha investito uccidendolo.
"Non posso perdonare, non è possibile: mio figlio era sopravvissuto alla caduta, ed è impossibile che quell'uomo non l'abbia visto. C'erano le luci delle
auto, gli automobilisti fermi, non posso accettarlo" dichiara Sabatino, il padre di Francesco.
"La cosa peggiore è il fatto che è scappato, un fatto imperdonabile, mio figlio è stato ammazzato come un cane" prosegue l'uomo, che poi parla e racconta la vita del figlio: "un ragazzo bravo, a posto, senza grilli per la testa, faceva il cameriere, era bravo e rispettato dal suo titolare e dai suoi amici".
Intanto proseguono le indagini e gli interrogatori da parte della Polizia Stradale di
Chieti, che sta cercando di appurare con sicurezza se Francesco fosse realmente vivo e cosciente al momento dell'impatto. Per ora l'automobilista, invece, non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
Commenta