Ordinanza Balneazione, nuovi attacchi ad Alessandrini da Forza Italia e ambientalisti

Proseguono gli attacchi e le critiche al sindaco Alessandrini che ieri ha ufficializzato la decisione di non volersi dimettere dopo il caso dell'ordinanza retrodatata sulla balneazione. Forza Italia: "Vada a casa"

Proseguono i commenti e soprattutto gli attacchi al sindaco Alessandrini dopo l'annuncio di non volersi dimettere a seguito del caso sull'ordinanza retrodatata per i divieti di balneazione.

I primi ad attaccare duramente il sindaco sono stati i consiglieri ed esponenti del M5S, che prima hanno tenuto un sit in davanti al Comune e poi lo hanno criticato aspramente durante la conferenza stampa.

Ma anche il centrodestra non resta a guardare e con il capogruppo alla Regione Sospiri chiede al sindaco di farsi da parte. "La legge non lascia spazio a tecnicismi né interpretazioni, anzi, è molto chiara: quando si viene a conoscenza di un inquinamento del mare, il sindaco ha il dovere di emettere immediatamente un’ordinanza per vietare la balneazione e di divulgarla nella maniera più ampia possibile, utilizzando tutti i canali di comunicazione, e, soprattutto, facendo installare i cartelli di divieto di balneazione. Il sindaco Alessandrini ha saputo dell’inquinamento il 31 luglio; per tre mesi ha affermato di aver fatto l’ordinanza di divieto, firmata il primo agosto, ma di aver scelto di non renderla pubblica. Due giorni fa abbiamo scoperto che ha sempre mentito, avendo dovuto confessare al magistrato di aver scritto l’ordinanza solo il 3 agosto, ma di averci messo la data del primo agosto, falsificando il documento, per far tacere le polemiche della politica." ha dichiarato Sospiri, aggiungendo che di fatto il sindaco avrebbe dunque sdoganato la questione della falsificazione di un atto pubblico, creando un pericoloso precedente per il futuro. Sospiri inoltre parla di "misura colma" e di comportamento inaccettabile da parte del sindaco soprattutto di fronte ad un emergenza che ha coinvolto direttamente la salute dei cittadini.

"E questo non è né possibile né accettabile. Alessandrini deve dimettersi, e se non lo farà da solo, sarà la città a mandarlo a casa” conclude il capogruppo alla Regione che da tempo chiedeva al primo cittadino pescarese di farsi da parte.

Il Forum dei Movimenti dell'Acqua invece ironizza proprio sull'ordinanza retrodatata, chiedendo al sindaco di retrodatare anche la lettera di dimissioni.

"Avevamo ricordato che dal primo maggio a metà giugno nel tratto antistante Via Mazzini e dal primo maggio a metà luglio per il tratto di via Balilla decine, di migliaia di persone si erano bagnate in mare ignare della presenza del divieto di balneazione. Avevamo spiegato che non bastava certo sostenere di aver messo i cartelli all'inizio della stagione e accampare come scusa la loro sparizione da parte di ignoti. Poiché bagnandosi in acque non balneabili si rischiano addirittura epidemie, appare evidente la necessità di un immediato intervento da parte degli amministratori pubblici che si trovano a constatare l'esistenza di comportamenti rischiosi" dichiara il forum, che ricorda come il sindaco Alessandrini aveva bollato come "grottesche" le accuse e le critiche mosse proprio dal Forum e dai cittadini durante il consiglio comunale aperto al pubblico.

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