Omicidio Monia Di Domenico, ridotta in Appello la pena per l'assassino

La pena per il 49enne che ha ucciso la proprietaria dell'appartamento nel quale viveva è stata ridotta da 30 a 17 anni di reclusione

La Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila ha deciso di ridurre la pena per Giovanni Iacone che nel gennaio del 2017 uccise Monia Di Domenico a Francavilla al Mare
La pena per il 49enne che ha ucciso la proprietaria dell'appartamento nel quale viveva è stata ridotta da 30 a 17 anni di reclusione. 

La donna si presentò nella casa per riscuotere due mesi di affitto nell’appartamento di via Monte Sirente a Francavilla al Mare e venne uccisa. La Di Domenico, psicologa, aveva 45 anni ed era originaria di Corropoli ma viveva a Pescara.

Per Iacone è stata decisa una condanna a 16 anni per l’omicidio, al quale si aggiunge un altro un anno per il reato di occultamento di cadavere. La riduzione della pena è stata decisa perché i giudici non hanno ritenuto sussistente l’aggravante della crudeltà, riconosciuta invece in primo grado. L'uomo colpì la 45enne con 16 colpi al volto e alla testa inferti con una grande pietra e un pezzo di vetro di un tavolo andato in frantumi durante la colluttazione.
L’omicida successivamente cercò di occultare il cadavere nel sottotetto della mansarda, lasciando però una scia di sangue che permise ai carabinieri di ritrovare il corpo della vittima.

Iacone poi provò a nascondere il cadavere nel sottotetto del palazzo lasciando però una scia di sangue che permise ai carabinieri di ritrovare il corpo della vittima. A difendere Iacone è l’avvocato Emanuela De Amicis, non presente ieri, giovedì 16 maggio, in aula, mentre c'erano i genitori della vittima, Doretta e Aldo Di Domenico, costituitisi parte civile attraverso l’avvocato Giuliano Milia.

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