Omicidio a Loreto Aprutino: figlio strangola il padre

Tragedia familiare a Loreto Aprutino. Un uomo di 47 anni, Paolo Cocchini, ha strangolato il padre Vincenzo, uccidendolo. L'omicidio è avvenuto questa mattina in contrada Pallante.

di Redazione 30/03/2011
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Tragedia familiare questa mattina a Loreto Aprutino.

Un uomo di 47 anni, Paolo Cocchini, disoccupato in cura per stati depressivi, ha strangolato il padre, Vincenzo, di 76 anni.

L'omicidio è avvenuto in contrada Pallante, nell'abitazione dell'anziano, dove viveva anche il figlio assassino.

Sul posto sono arrivati i Carabinieri di Loreto e quelli della Compagnia di Montesilvano, diretta dal capitano Marinelli, allertati da un altro figlio della vittima.

La tragedia sarebbe avvenuta a seguito di un litigio per il posizionamento di una sedia.

L'assassino, in stato confusionale, è stato trovato vicino casa e fermato.

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L'accusa è di omicidio aggravato.

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Avatar di indisposto

ave o maria

indisposto:

sono d accordo, è difficile, se non impossibile, riuscire a capirela mente umana, sicuramente, il figlio si trovava in uno stato di non -normalità, depresso, o nervoso, in stato di esaurimento mentale, di sicuro non era conscio di quello che faceva al momento, come si fa ad uccidere il proprio padre????ma chi , in questo momento cosi diffice, non è a rischio???siamo tutti stressati, si corre, si perde il lavoro, gli affetti, la propria identità, vengono a mancare qualsiasi forma di certezza, e noi senza queste certezze vacilliamo nella follia....quest uomo ha vissuto "un giorno di ordinaria follia"....le mie + sentite condoglianze ai familiari, che Dio perdoni l insano gesto....Dalla mia canzone....TU SEI BENEDETTA TRA LE DONNE, SEI MADRE DI TUTTI NOI, FIGLI IMPERFETTI, NON CERTO EROI....

il 30 marzo del 2011 segnala
Avatar di bad girl

Condoglianze!

bad girl:

I motivi per cui si può essere uccisi sono sempre più futili e sempre più spesso i figli uccidono i padri o viceversa. Credo che questi due elementi, oltre ad essere sintomatici del fatto che la società in cui viviamo è malata e che la mente dell'uomo è complessa, rendano l'elaborazione del lutto per i membri della famiglia coinvolta molto difficile. Per questo faccio loro le mie più sentite condoglianze

il 30 marzo del 2011 segnala