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Nessun rischio in Abruzzo per il Pellet radioattivo

L'Arta ha diffuso oggi i risultati riguardanti le analisi sui campioni di combustibile Pellet di provenienza lituana, sequestrati dalla Procura di Aosta a seguito della presenza di sostanze radioattive. Sui 20 campioni prelevati in Abruzzo la radioattività è ben al di sotto dei valori consentiti

Redazione 2 settembre 2009
Nessun pericolo, almeno per ora, riguardo il pellet radioattivo in Abruzzo. L'Arta, infatti, ha diffuso oggi i risultati riguardanti le analisi condotte sui campioni di combustibile prelevato in diverse località della nostra regione, appartenenti al lotto contaminato, proveniente dalla Lituania.

I risultati sono incoraggianti: dai 20 campioni prelevati sia sulle ceneri che sui trucioli, i valori di Cesio 137 e Cesio 134 sono almeno dieci volte inferiori rispetto ai valori registrati nel prodotto sequestrato ad Aosta dalla magistratura.

Nelle ceneri sono leggermente più elevati, ma comunque ben al di sotto del livello d'allarme.

Il materiale analizzato dall’ARTA, proveniente da tutto l’Abruzzo (Pescara, Picciano, Città Sant’Angelo, Caramanico Terme, L’Aquila, Tornimparte, San Giovanni Teatino, Casacanditella, Gessopalena, Campli, Torrevecchia), è stato prelevato dai Vigili del Fuoco e dagli stessi tecnici dell’Agenzia o segnalato spontaneamente per il ritiro da cittadini e piccoli produttori, invitati dall’ARTA a collaborare con una nota diffusa tramite i mezzi di comunicazione.

Il pellet è un tipo di comustibile adatto a stufe di vario genere che negli ultimi anni hanno avuto un discreto successo nel nostro Paese, soprattutto nelle regioni settentrionali.

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