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VIDEO | Morte Anna Carlini, l'appello della sorella Isabella: "Non lasciamo che venga ammazzata due volte"

La Martello parla il giorno dopo la notizia dell'estradizione dalla Romania del 48enne ritenuto il presunto responsabile della violenza sessuale subita dalla 35enne, che era madre di due bambini

 

Accorato appello questa mattina, venerdì 13 settembre, di Isabella Martello, sorella di Anna Carlini, la donna di 35 anni ritrovata morta nel tunnel della stazione centrale di Pescara nell'agosto del 2017.
La Martello parla il giorno dopo la notizia dell'estradizione dalla Romania del 48enne ritenuto il presunto responsabile della violenza sessuale subita dalla 35enne, che era madre di due bambini. Lo fa nello studio dell'avvocato Carlo Corradi accompagnata da Fabiola Bacci, madre di Jennifer Sterlecchini, e da Maria Chiorazzo di Psicologi per i Popoli Abruzzo.

«Ho saputo dalla stampa dell'estradizione», dice, «ma non è una cosa semplice, la ferita si riapre e il dolore è sempre più grande. Mia sorella ha incontrato persone che l'hanno fatta bere mentre lei non beveva. Si sottoponeva a controlli e analisi che possono dimostrarlo. Persone che hanno approfittato della sua fragilità psichica e l'hanno portata sotto a quel tunnel ed è stata brutalmente stuprata e lasciata morire. Io ho visti lividi sul suo corpo, c'è chi ha visto e non ha parlato. Una telefonata avrebbe potuto salvarle la vita».

Poi la Martello lancia un appello alle istituzioni:

«Non io soltanto ma tutti insieme chiediamo giustizia per Anna, simili reati, simili tragedie non possono essere dimenticate, i criminali devono pagare. Come chi ha visto, niente è più grave della morte. Vorrei fare anche un appello alle istituzioni: vorrei che lanciassero delle condanne più forti altrimenti la vita di una persona non vale più nulla. Mia sorella oggi avrebbe potuto essere qui ma mia sorella non c'è. perché è stata lasciata morire. Quindi io chiedo giustizia perché noi ci batteremo affinché mia sorella abbia la giusitizia che merita».

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