Sicurezza e riqualificazione urbana, cittadini e studenti universitari coinvolti nel progetto "Montesilvano Sicura"

L'iniziativa vede la collaborazione del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell'Università "G. d'Annunzio". Si parte con Villa Verrocchio come primo quartiere interessato

A partire da martedì 12 novembre, gli studenti della facoltà di ricerca Sociale, politiche della Sicurezza e criminologia, saranno coinvolti nel progetto "Montesilvano Sicura" che il Comune ha messo in piedi con la collaborazione dell'Università "G. d'Annunzio". Verranno attuate soluzioni per combattere il degrado urbano e rendere i quartieri più sicuri. In questo, i giovani studenti universitari, avranno il compito di intercettare le esigenze e le richieste dei cittadini attraverso un apposito questionario informativo. Un metodo scientifico di partecipazione collettiva già adottato negli Stati Uniti che evidenzia i reali problemi che attanagliano la città e che il più delle volte non corrispondono a quelli percepiti dagli abitanti.

La prima zona da esaminare sarà Villa Verrocchio, con particolare riferimento alla pineta, al complesso Stella Maris, al palazzo popolare di via Lazio 61 e a Villa Paradiso. Tutti questi luoghi erano un tempo il fiore all'occhiello di Montesilvano ed oggi invece rappresentano il degrado più assoluto. L'attuale amministrazione sta già ragionando su come riqualificare questo quartiere trainante della città, ma fondamentale sarà la convocazione di una pubblica assemblea a fine mese.

Il professore universitario Antonello Canzano spiega nel dettaglio le finalità di questo progetto:

"Quello che forniremo è l’esperienza di un metodo scientifico nato in America e che si sta sviluppando anche in Europa e che consiste nell’informare i cittadini sui reali problemi del quartiere. Bisogna informare i cittadini e capire i loro bisogni, una volta compresi bisogna far conoscere loro gli standard sulla sicurezza attraverso il questionario elaborato anche dai nostri studenti. Raccolti i dati verrà condotta un’analisi per comprendere la cognizione e le scelte dei cittadini, l’amministrazione comunale a questo punto terrà conto dell’orientamento e durante l’assemblea partecipativa si prenderanno le decisioni definitive".

Va detto altresì che questo strumento si integra alla perfezione con quanto previsto dal Decreto Minnitti sulla sicurezza partecipata e viene adottato per la prima volta da un comune abruzzese.

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