Montesilvano: usura ed estorsione ad un cliente, arrestato avvocato

E' finito in manette un avvocato di 61 anni di Pescara accusato di usura ed estorsione ai danni di un suo cliente. Gli avrebbe erogato un prestito con interessi da capogiro. "Paga o qualcuno ti farà male"

Ha preteso da un suo cliente interessi da capogiro per dei soldi che gli aveva ridato dopo un affare non concluso. Per questo, Vincenzo Ferrandino, 61 anni avvocato pescarese, è finito in manette con l'accusa di usura, estorsione ed infedele patrocinio.

Vittima dello strozzino, un imprenditore di Montesilvano titolare di una sala scommesse. Tutto ha inizio quando i due si accordano per la cessione di una tabaccheria.

La vittima avrebbe dato 20 mila euro all'avvocato come caparra, cifra non versata poi dal legale e trattenuta. Quando l'imprenditore ha chiesto di riavere i soldi, Ferrandino ha temporeggiato ma dopo qualche giorno, pressato dalla vittima, gli ha ridato 2 mila euro.

Qualche giorno dopo però l'avvocato, ignorando il restante debito da saldare, avrebbe addirittura chiesto interessi altissimi per quella cifra restituita minacciando l'imprenditore.

A quel punto è scattata la denuncia ed il 61enne è stato arrestato in flagranza di reato mentre avveniva lo scambio all'interno della sala scommesse. A disposizione anche alcune registrazioni ambientali che dimostrano il tentativo di estorsione e le minacce.

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