Montesilvano: banditi in fuga speronano i Carabinieri
Momenti di paura ieri a Montesilvano. Due persone, dell'est europa, a bordo di una Bmw sono state inseguite dai Carabinieri che li pedinavano da giorni. I militari sono stati anche speronati. Probabilmente si tratta di ladri d'appartamento
di Redazione 31/12/2009
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- LuogoMontesilvano
Momenti di tensione e paura ieri pomeriggio a Montesilvano. Due uomini, sospettati di essere i ladri che hanno compiuto diversi furti nelle ultime settimane in provincia, sono infatti fuggiti dai Carabinieri che volevano effettuare un controllo e che li seguivano da qualche tempo.
L'inseguimento è partito dal casello della A14 di Città Sant'Angelo ed è terminato in via Togliatti a Montesilvano. I due, a bordo di una Bmw nera rubata, non hanno esitato a compiere manovre azzardate e rischiose nel traffico cittadino, arrivando addirittura a speronare l'auto dei Carabinieri pur di proseguire la loro fuga.
Per fortuna i militari a bord della gazzella non hanno riportato conseguenze fisiche, ma l'auto è rimasta danneggiata e quindi i malviventi sono tutt'ora ricercati.
Impossibile per l'elicottero dell'Arma alzarsi in volo e proseguire le ricerche: la nebbia, nel pomeriggio di ieri, era troppo fitta.
L'inseguimento è partito dal casello della A14 di Città Sant'Angelo ed è terminato in via Togliatti a Montesilvano. I due, a bordo di una Bmw nera rubata, non hanno esitato a compiere manovre azzardate e rischiose nel traffico cittadino, arrivando addirittura a speronare l'auto dei Carabinieri pur di proseguire la loro fuga.
Per fortuna i militari a bord della gazzella non hanno riportato conseguenze fisiche, ma l'auto è rimasta danneggiata e quindi i malviventi sono tutt'ora ricercati.
Impossibile per l'elicottero dell'Arma alzarsi in volo e proseguire le ricerche: la nebbia, nel pomeriggio di ieri, era troppo fitta.
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ergastolo e la pena di morte
Vincenzo:
uno schifo totale, occorrono pene esemplari
il 28 marzo del 2010 segnala
Atto gravissimo
Mario:
E' un atto gravissimo anche il concedere il patteggiamento da parte del giudice o del pubblico ministero ad un truffatore che ha mandato sulla strada una persona raggirata da un parente.Il truffatore patteggia la pena e chiede la conversione della pena a pena pecuniara. Allora mi chiedo:" Ma che giustizia è questa???" Ma come,il truffatore dispone dei soldi per pagare la pena pecuniara allo stato e non ha i soldi per restituirli al truffato???Non sarebbe stato meglio invece far si che la pena fosse ridotta o annullata a seguito della restituzione delle somme sottratte con l'inganno al truffato?? La morale è questa.Chi ci ha guadagnato è lo stato e il truffatore.Pensate che nemmeno sul certificato penale risulta la condanna. Continuate a credere nella giustizia.
il 23 marzo del 2010 segnala
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