Quote rosa Montesilvano, Rifondazione Comunista: "Giunta De Martinis illegale"

A sostenerlo è Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, perché non sarebbe rispettata il numero minimo di  donne nella squadra di governo

La giunta comunale di Montesilvano che si è appena insediata con la guida del sindaco Ottavio De Martinis sarebbe illegale.
A sostenerlo è Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, perché non sarebbe rispettata il numero minimo di  donne nella squadra di governo.

Di Sante ricorda che "la normativa è chiara e la giurisprudenza in merito è consolidata. Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico(articolo 1, comma 137, legge 7 aprile 2014, n. 56). Nel calcolo degli assessori va incluso anche il sindaco, a garanzia della rappresentanza di genere (Circolare Ministero dell'interno n. 6508 del 24 aprile 2014). L'attuale giunta comunale di Montesilvano si compone di 6 assessori ( 4 uomini e 2 donne) più il sindaco Ottavio De Martinis per un totale di 7 componenti. Il 40% di 7 è 2,8 per arrotondamento aritmetico diventa 3. La giunta è fuori legge. Gli uomini rappresentano il 71% e le donne solo il 29%".

Di Sante sottolinea anche "che lo statuto comunale di Montesilvano si prefigge: “la promozione, l'attuazione di azioni positive per le donne, che rimuovendo gli ostacoli esistenti alla realizzazione della pari opportunità, tendano a favorire l'occupazione femminile e l'uguaglianza sostanziale fra uomini e donne. Non è una una questione di numeri, percentuali o virgole. La questione è semplice questa giunta come quelle che l'hanno preceduta manca di uno sguardo femminile sulla città e sulle sue problematiche. Bastano le foto dei “tavoli politici” plasticamente di soli uomini, a ricordare che le poltrone le decidono gli uomini e basta, e se non trovano l'accordo sacrificano le donne. Risparmiateci il discorsetto sulle competenze e sugli incarichi fiduciari del sindaco, perchè l'unico criterio che conoscete è quello del voto in più".

Rifondazione fa sapere che sottoporrrà il caso alla consigliera regionale di parità Alessandra Genco per il mancato rispetto dell'equilibrio di genere.

"Predicano legalità ma ignorano leggi e statuti", conclude Di Sante, "il centrodestra leghista ha battezzato un nuovo slogan: ”Prima la poltrona agli uomini!”.

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