Commozione a Montesilvano nel Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe

Alla cerimonia commemorativa hanno partecipato gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Silone" e del liceo artistico "Misticoni" di Pescara, oltre ad autorità civili e militari

Il Giorno del Ricordo in piazza Guy Moll a Montesilvano si è aperto sulle note dell'Inno di Mameli, con la deposizione della corona di alloro sul monumento in ricordo delle vittime delle foibe.
Il sindaco Ottavio De Martinis ha parlato agli studenti intervenuti, spiegando loro il significato di questa commemorazione che riporta alla memoria una delle pagine più atroci del dopoguerra.

Le esecuzioni collettive, avvenute tra il 1945 e il 1947, hanno avuto come scenario la zona di Istria e del Carso, con questi strapiombi montuosi, detti appunto foibe, a fungere da patibolo.

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«Ringrazio l’associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia», dice il sindaco, «custode di un retaggio doloroso, che non dobbiamo mai aver timore di tener vivo». Il monumento in pietra bianca della Maiella, progettato dalla docente Luigia Maggiore e dai ragazzi del liceo artistico, ricorda proprio la pietra carsica. Tra i martiri trucidati dai partigiani jugoslavi, figura anche Antonio Pieramico, giovane finanziere di Montesilvano al quale è stata intitolata una via della città.

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