Mare Monti: venerdì verrà ascoltato Strassil, Rifondazione all'attacco

Venerdì ci sarà l'interrogatorio di Carlo Strassil, il progettista della Mare Monti arrestato lunedì scorso con l'accusa di truffa e corruzione. Perquisite le sue abitazioni. Rifondazione comunista commenta: "Uno scandalo annunciato"

di Redazione 21/04/2010
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    Sarà interrogato venerdì Carlo Strassil, il progettista della Mare Monti, l'asse viario che avrebbe dovuto collegare l'area vestina alla costa.

    Strassil è in carcere a seguito dell'arresto avvenuto lunedì scorso su richiesta del Tribunale di Pescara, ed eseguito dal Corpo Forestale dello Stato, per presunti illeciti nella realizzazione dell'opera.

    L'ingegnere è accusato, assieme ad altre 11 persone (fra cui Luciano D'Alfonso, Carlo, Alfonso e Paolo Toto), di concussione, corruzione, falso ideologico, abuso d'ufficio, truffa aggravata, peculato.

    Intanto, Rifondazione Comunista commenta la notizia dell'arresto, ed attacca la classe politica locale: "Quanto emerge dall'inchiesta sulla Mare-Monti ricalca tutte le considerazioni fatte da Rifondazione Comunista negli anni scorsi.
    In particolare con il consigliere provinciale Di Minco facemmo una dura battaglia per scongiurare lo scempio ambientale della riserva di Penne, denunciando tutte le anomalie dell'appalto e delle varianti progettuali.
    A seguito del provvedimento di custodia cautelare nei confronti di D'Alfonso ed altri portammo all'attenzione dell'opinione pubblica le presunte illegalità già all'attenzione della magistratura." dichiara Marco Fars, segretario regionale.

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    "Avevamo per anni contestato quell'appalto così anomalo e ci sembrò doveroso provare ad impegnare la Provincia di Pescara ad una totale riconsiderazione dell'opera ed a costituirsi parte civile nel procedimento in corso.
    Ancora una volta però PD e PdL misero in scena un assurdo balletto senza assumere fino in fondo la gravità di quanto stava accadendo. Vorrei ricordare che l'Idv chiese addirittura al Presidente della Repubblica di sbloccare l'appalto come se nulla fosse e il Sindaco di Penne propose di "spostare" la riserva naturale al posto di eliminare l'inutile e costoso viadotto." conclude Fars.

    1 Feed
    Avatar anonimo di lentasio

    Il 1999 è sfociato nel 2000 ?

    lentasio:

    Apprendiamo dai quotidiani locali che l'indagine si riferisce a fatti avvenuti tra il 2000 ed il 2008. D'Alfonso è stato pres. della Provincia fino al 1999...c'è qualcosa che non torna.
    il 21 aprile del 2010 segnala 2 risposte chiudi
    Avatar anonimo di Joe Kondor

    R: Il 1999 è sfociato nel 2000 ?

    Joe Kondor:

    Per la precisione "l'affaire" è iniziato nel 1998............. (vedasi altri 'inciuci,' tipo l'Accordo di Programma a Città Sant'Angelo)
    "...E’ l’ultimo atto di una procedura che parte nel dicembre ‘98 quando la Provincia, guidata da Luciano D’Alfonso con il pennese Rocco Petrucci assessore ai lavori pubblici, e l’Anas, si accordano per creare un’arteria che colleghi contrada Blanzano di Penne a Passo Cordone di Loreto, meno di 10 km: l’importo finanziato dall’Anas è di 47 miliardi di lire..."
    Vi dice niente 'Rocco'?
    il 21 aprile del 2010 segnala
    Avatar anonimo di Uno Qualunque

    R: Il 1999 è sfociato nel 2000 ?

    Uno Qualunque:

    Lassù (in Procura) qualcuno è impazzito....Oppure...prova a cambiare quotidiano...!!
    il 21 aprile del 2010 segnala