Crollo dell'hotel Rigopiano, sequestrato il telefonino di Gabriele D'Angelo

Il cellulare del cameriere deceduto insieme ad altre 28 persone è stato prelevato dai carabinieri forestali di Pescara e sarà adesso a disposizione delle parti, che potranno così servirsene in sede processuale

Gabriele D'Angelo

I carabinieri forestali di Pescara hanno sequestrato il telefonino appartenente a Gabriele D'Angelo, il cameriere dell'Hotel Rigopiano morto insieme ad altre 28 persone nella slavina che il 18 gennaio 2017 rase al suolo il resort. Il sequestro è relativo all'inchiesta bis, che vede indagati per depistaggio e frode processuale l'ex prefetto Francesco Provolo e altre 6 persone.

Alle 11.38, dunque circa cinque ore prima della valanga, D'Angelo chiamò il Centro coordinamento soccorsi della prefettura di Pescara per chiedere di liberare la strada e consentire agli ospiti dell'hotel di lasciare la struttura.

Proprio le annotazioni relative a quella telefonata, secondo l'ipotesi della Procura di Pescara, sarebbero state fatte sparire per nascondere la richiesta di aiuto. Il cellulare di D'Angelo sarà adesso a disposizione delle parti, che potranno così servirsene in sede processuale. 

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