"Tutti quelli che si battono e si spendono per raggiungere un obiettivo, sanno bene che quando arrivano segnali positivi in quella direzione, ci si sente incoraggiati ad andare avanti: è quello che è successo a noi famiglie numerose, quando abbiamo saputo che l'opera di sostegno avviata nei nostri confronti dall'amministrazione comunale di Pescara e, in particolare, dall'assessore alle politiche sociali Guido Cerolini Forlini, sta andando avanti. Dopo i contributi sui mutui arrivati qualche tempo fa, ora c'è il sussidio per le famiglie con almeno quattro figli, che va da trecento a milleduecento euro e viene assegnato tenendo conto del reddito Isee e di un punteggio che avvantaggia davvero quelle più povere.
Di fronte a questi fatti, è senza dubbio giusto osservare che provvedere in maniera specifica alle famiglie, soprattutto se numerose, è un dovere imposto dalla Costituzione. Dunque, il Comune di Pescara sta agendo nel rispetto della Carta che stabilisce le regole della nostra Repubblica.
In sostanza, la situazione attuale delle famiglie numerose di Pescara si può paragonare a quella di una squadra di calcio che, alla fine del primo tempo, perde due a zero, ma, tornata in campo, ad inizio ripresa trova il goal del due a uno riaprendo le sorti della partita: le contingenze particolari legate alla dura crisi economica, che mette in seria difficoltà le famiglie numerose, stanno spingendo Pescara verso provvedimenti favorevoli alle nostre esigenze reali. Questi provvedimenti rappresentano il primo goal perché, oltre a portare concretamente ossigeno a chi ne ha bisogno, hanno il merito di porre all'attenzione di tutti il problema del sostegno a quella che è e resta la cellula fondamentale della società.
Sempre in merito a questo, c'è da dire che anche noi ci uniamo alla richiesta fatta dal consigliere Pignoli affinché le persone in serie ed accertate difficoltà economiche che non riescono a pagare le bollette tornino ad avere l'aiuto del Comune di Pescara, attraverso le varie strutture solidaristiche come la Caritas. In effetti non è certo un bel segnale che le decisioni a livello politico ci sono state, ma continuano a mancare i soldi da dare a queste persone. Ci auguriamo che il problema venga risolto prima possibile.
Al di là di questo, però, non bisogna dimenticare che chi sta perdendo una partita di calcio non ha l'obiettivo di uscire sconfitto di misura, ma quello di pareggiare e, se possibile, di vincere. Non basta cioè adottare provvedimenti-tampone che tappano i buchi e danno un segnale importante: servono invece provvedimenti strutturali, cioè decisioni che cambiano le cose in maniera stabile e duratura.
Ci teniamo a dirlo anche perchè non lo chiediamo solo per tutelare le famiglie numerose esistenti, ma anche e soprattutto per dare un segnale forte e fare in modo che, in un Paese dove nascono sempre meno bambini e, quindi, si investe sempre meno sul futuro, si cominci finalmente a cambiare rotta. Tra l'altro, nel caso specifico, gli esempi positivi non mancano: non c'è solo l'ormai "mitico" Comune di Parma con il suo nutrito gruppo di provvedimenti per la famiglia. Esistono anche altre realtà che hanno iniziato un percorso simile a quello dell'amministrazione parmigiana, con decisioni che peraltro non sembrano molto costose. Basta andare sul sito www.famiglienumerose.org per rendersene conto.
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Chiediamo quindi un impegno che vada in questa direzione, nella speranza che, come accaduto finora, l'amministrazione pescarese continuerà a collaborare con noi. Da parte nostra c'è la massima disponibilità ad avanzare proposte e discutere di provvedimenti concreti sia a Pescara sia in tutte quelle realtà le cui amministrazioni, a prescindere dal colore politico, si sono finora mostrate purtroppo sostanzialmente sorde sulla necessità di sostenere la famiglia.
I coordinatori provinciali
Dino e Lucia Norscia"
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