Più di 30 falsi incidenti stradali per truffare le assicurazioni, nei guai anche un avvocato di Pescara

A scoprirlo è stata la polizia stradale del Distaccamento di Lanciano al termine di una complessa attività investigativa

Almeno 30 falsi incidenti stradali con certificati medici falsificati, danni materiali simulati sui veicoli e decine di testimonianze false sono state messe in scena tra Lanciano, Chieti Scalo, Ortona e Francavilla al Mare.
A scoprirlo è stata la polizia stradale del Distaccamento di Lanciano al termine di una complessa attività investigativa.

Un’indagine coordinata, durante le fasi preliminari dalla Procura di Lanciano e poi, trasferita per competenza territoriale a quella di  Pescara

L’indagine ha avuto origine da una serie denunce presentate dalle compagnie di assicurazioni, le quali si erano insospettite da un aumento esponenziale di richieste di risarcimento danni, a causa di alcuni incidenti che sin da subito si presentavano dubbi. Il modus operandi dell’organizzazione era sempre la stessa: veniva presentata all’assicurazione una finta denuncia di incidente stradale, spesso con la complicità di falsi testimoni compiacenti. Il tutto spesso veniva ideato all’interno di studi legali spesso compiacenti. L’incidente veniva simulato con autovetture intestate a prestanomi o, in alcuni casi, indicando targhe di autovetture prese a caso e intestate quindi a persone ignare di tutto. Il tutto poi passava in mano al legale, che, anche attraverso false testimonianze, presentava denuncia di sinistro all’assicurazione riuscendo a ottenere, in vari casi, notevoli risarcimenti. L’organizzazione era talmente strutturata tale da essere in grado di esibire anche falsi certificati medici, alterando o falsificando certificati medici autentici. In alcuni casi, sono stati presentate anche false denunce di furti d’auto, sempre allo scopo di ottenere il risarcimento da parte della compagnia assicurativa. 

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Nel periodo compreso dal 2012 al 2018 sono stati scoperti più di 30 falsi incidenti in vari punti della provincia di Chieti. Le indagini hanno permesso di accertare anche la connivenza di alcuni periti assicurativi “infedeli”, i quali davano i “giusti consigli” al fine di ottenere i risarcimenti dalle compagnie assicurative. Gli indagati sono in totale 25 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa (nei confronti delle compagnie assicurative) e al falso. Tra questi un perito assicurativo, un avvocato di Pescara e un altro avvocato ma radiato dall’albo.

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