Droga: arrestate tre persone dai Carabinieri di Pescara
Tre persone sono finite in manette a Pescara con l'accusa di spaccio di stupefacenti. I Carabinieri hanno arrestato Umberto Bevilacqua, Rita Di Rocco e Monica Spinelli, tutti residenti a Rancitelli, sequestrando anche più di un etto di eroina
di Redazione 11/02/2010
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- LuogoRancitelli
Tre persone sono state arrestate dai Carabinieri di Pescara con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Gli arrestati sono Umberto Bevilacqua, Rita Di Rocco e Monica Spinelli, tutti di Rancitelli.
I militari hanno seguito gli spostamenti di Bevilacqua e della Di Rocco, in quanto sospettavano che i due potessero essere in procinto di cedere della droga a qualche acquirente.
In effetti, dopo averli fermati davanti alla casa della Spinelli, hanno recuperato oltre un etto di eroina di tipo "brown sugar", 10 grammi di cocaina e denaro contante.
Alle due donne sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Gli arrestati sono Umberto Bevilacqua, Rita Di Rocco e Monica Spinelli, tutti di Rancitelli.
I militari hanno seguito gli spostamenti di Bevilacqua e della Di Rocco, in quanto sospettavano che i due potessero essere in procinto di cedere della droga a qualche acquirente.
In effetti, dopo averli fermati davanti alla casa della Spinelli, hanno recuperato oltre un etto di eroina di tipo "brown sugar", 10 grammi di cocaina e denaro contante.
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Alle due donne sono stati concessi gli arresti domiciliari.
3 Feed
Grazie
Cristian:
Grazie Maui (spero di averlo scritto bene), sono contento che anche tu concordi con quanto ho scritto; nn siamo pochi a pensarla così. Ti assicuro, per esperienza, che siamo tantissimi; il vero problema è che molti nn hanno coraggio (tipica malattia italica) e che, nel momento in cui tenti di mettere in luce queste ingiustizie, vieni subito criticato dalla "crème" culturale con l'etichetta del razzista e, dulcis in fundo, ti arriva anche un avviso di garanzia per discriminazione e quanto altro. Ma alla fine Don Chisotte è un libro che mi è piaciuto tanto, soprattutto in quel capitolo nel quale combatteva contro i mulini a vento......un saluto.
R: Grazie
Tom:
Cristian purtroppo cosa vuoi aspettarti dalla giustizia quando ci sono di mezzo gli zingari, quando in strada vedi zingarelli sui motorini senza casco che scorrazzano liberamente davanti ai vigili/polizia/carabinieri che letteralmente impauriti da ragazzetti di 14 anni solo perchè nomadi, li lasciano tranquillamente trasgredire la legge, mentre al primo bravo ragazzo che passa anche per la minima sciocchezza multa e sequestro ecc.. fin quando tutti qui a pescara non troveranno il coraggio di cacciare questa spregevole gente, i soprusi e l'omertà continuerà a regnare..a volte arrivo a pensare che a pescara stessa piace essere etichettata come una città di zingari.
l'11 febbraio del 2010 segnala
Da nn credere!
maui:
Da nn credere come in altri paesi con un etto di eroina e 10 grammi di coca rischi il carcera a vita ed invece in italia (solo perke` i giudici hanno paura di certi personaggi) finisci se ti va male agli arresti domiciliari!!!! dico solo vergogna sperando che uno dei vostri figli inizi a farsi di eroina e altro! e poi ne riparleremo!!! grazie ancora e cristian concordo con te al 100% solo che purtroppo siamo in pochi a nn aver paura! dicendo quello che realmente pensiamo!!!
l'11 febbraio del 2010 segnala
Eppure....
Cristian:
Questi cognomi...eppure mi sembra di averli già sentiti da qualche parte: Spinelli, Di Rocco, Bevilacqua....più ci penso e più mi sembra nn mi siano affatto sconosciuti; da qualche parte avro' letto qualcosa che li riguarda....ma certo! Ora ricordo! Nelle decine di fascicoli giacenti nel tribunale di Pescara! Ora ricordo benissimo: sono sempre loro, le stesse famiglie di "nobili lavoratori e contribuenti" che delinquono da sempre ed impunemente, alla faccia nostra naturalmente! Una domandina ai giudici che regolarmente li rimettono in libertà per vari motivi che nn voglio trattare: ma se mi presentassi io davanti le vostre signorie, con una fedina penale più lunga del Ponte del Mare, avrei lo stesso trattamento? Sarei libero di uscire in brevissimo tempo, per tornare a delinquere all'infinito? Oppure, nn chiamandomi Spinelli o Bevilacqua, ergo, nn pericoloso per la vostra incolumità, verrei sbattuto in carcere a marcire (giustamente) tutti gli anni che mi spettano? Ripeto: lungi da me questionare sulle leggi ignobili che permettono tutto questo, che fanno in modo che la giustizia rimanga un'utopia editoriale; osservo solo che un po' di vergogna e dignità nn farebbero certamente male ai tutori dell'ingiustizia di stato.
l'11 febbraio del 2010 segnala
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