Sembra ancora lontana una soluzione per quanto concerne il dragaggio del Porto di Pescara. Ieri, infatti, c'è stato un nuovo vertice al quale hanno partecipato il sindaco Mascia e il Presidente Testa e il Direttore Tecnico Arta Damiani. La soluzione che valutava l'ipotesi di utilizzare la vasca di colmata presente richiederebbe uno sforzo economico tra i 10 e 20 milioni di euro e dagli otto ai dodici mesi di tempo.
Secondo il Provveditorato vi sono altre strade da poter seguire: trasportare in discarica il materiale dragato nel porto di Pescara oppure di riutilizzarlo a seguito di trattamento da effettuare o nel porto di Pescara o in un impianto apposito. O ancora, si può ipotizzare il trasporto in un'altra vasca di colmata dopo aver controllato sul posto il materiale.
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Realizzare un'altra vasca di colmata appare un'ipotesi difficile da mettere in atto in tempi brevi. Testa e Mascia ora chiedono ai Ministeri competenti di intervenire per riuscire a salvare il porto ormai agonizzante.





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2 Commenti
Feedaua ma smettetela di buttare soldi nel water... ma possibile essere cosi tonti... il porto d'abruzzo commerciale mercantile è a ortona. dobbiamo fare di una pozzanghera del fiume pescara un porto? ma che vi dice sta coccia?
pierfranco CHE VERGOGNA!!!!!! Riunioni ... ancora riunioni.... ancora pareri.... E' veramente uno schifo!!!!