Attorno ai dati riguardanti la presenza di pesticidi nei fanghi del porto di Pescara si è acceso un forte dibattito.
Stamane l'Arta ha voluto difendere il proprio operato e la propria credibilità, con una conferenza convocata dal Direttore Amicone, assieme al Direttore Tecnico Luciana Di Croce e ai i Direttori dei Distretti di Chieti, L'Aquila e Pescara, nell'ordine Edda Ruzzi, Virginia Lena e Angela Del Vecchio, e ai Dirigenti di Chieti e Pescara, Giovanna Mancinelli ed Emanuela Scamosci.
Amicone ha confermato che non c'è stato alcun errore per quanto riguarda i livelli di pesticidi presenti sui 54 campioni prelevati nella zona della darsena, dati elaborati in base al piano di campionamento predisposto dall'ISPRA.
"La ricerca del DDT ha fornito per tutti i campioni esaminati risultati inferiori al limite di rilevabilità della metodica, pari a 0,1 microgrammi/chilo" conferma l'Arta che con il Direttore Tecnico ha fatto sapere che i monitoraggi compiuti negli ultimi anni nel fiume Pescara e in mare sui sedimenti marini, non hanno mai evidenziato concentrazioni di pesticidi al di sopra della norma.
Di sicuro ora il dragaggio resta congelato e la marineria sta protestando per chiedere di risolvere questa situazione paradossale, per evitare il tracollo di un settore già fortemente penalizzato dalla mancata pulizia dei fondali.
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